Massacrato di botte al Boccaccio: «Sono stati tre ragazzi livornesi»
Caos in discoteca: il diciannovenne ha il naso rotto e un braccio ingessato
LIVORNO. Lo avrebbero accerchiato e picchiato con calci e pugni in discoteca. Il motivo? «La gelosia per via di una ragazza», ha spiegato la vittima, un diciannovenne livornese, nella querela presentata due giorni fa ai carabinieri di concerto con le avvocato che lo assistono, Angie De Santi Simonini e Daniela Bilotti. Tre giovani livornesi sono stati denunciati dopo l’aggressione avvenuta nella notte fra venerdì e sabato scorsi al Boccaccio Club di Calcinaia, in provincia di Pisa, ai danni del ragazzo, immediatamente trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Pontedera e poi dimesso dall’ospedale Lotti con 12 giorni di prognosi, il naso rotto e un braccio ingessato a causa di una distorsione, anche se le ferite dovranno essere a breve rivalutate e non può essere ancora escluso un peggioramento del suo quadro clinico.
L’aggressione
Il giovane si trovava nel locale di via del Tiglio insieme a un gruppo di amici, ma all’interno c’erano anche altri livornesi che lui conosceva. Sono le 4 di notte quando la situazione degenera: il ragazzo rimane con un’amica e un coetaneo, quando viene avvicinato da tre conoscenti, suoi concittadini: «Perché mi hai tirato una pedata?», gli chiede uno di loro. Ma è un pretesto, secondo la vittima, visto che nel corso della serata non ci sarebbe mai stato alcun contatto fisico. «Guarda ti stai sbagliando, non ti ho tirato nessuna pedata», la pronta risposta, con l’obiettivo di non scaldare gli animi e riportare subito la quiete. Dopo, però, si scatena la violenza: pugni e calci in varie parti del corpo dopo averlo accerchiato, con l’immediato arrivo degli addetti alla sicurezza della discoteca che allontanano gli aggressori e chiamano il 112, con l’arrivo di un’ambulanza e di una pattuglia dei carabinieri. I militari dell’Arma, quando arrivano, li troveranno ancora lì.
«La gelosia»
Stando al racconto della vittima, così almeno ha spiegato agli investigatori, le ragioni dell’aggressione sarebbero riconducibili a una presunta gelosia da parte di uno dei tre livornesi verso di lui per via di una ragazza. Motivi che, naturalmente, andranno verificati dai carabinieri, al pari del racconto del diciannovenne. Il pestaggio, in ogni caso, sarebbe stato ripreso dalle telecamere del circuito di videosorveglianza interno alla discoteca e le immagini potranno quindi essere utili per le indagini dell’Arma e per ricostruire quanto avvenuto.
La denuncia
Dopo le dimissioni dall’ospedale, e i giorni di prognosi che comunque potrebbero aumentare visto che soprattutto la ferita al naso dovrà essere ulteriormente valutata dai medici, il diciannovenne ha deciso di sporgere querela. Assistito dalle avvocate livornesi Angie De Santi Simonini e Daniela Bilotti, infatti, due giorni fa ha depositato la denuncia ai carabinieri del comando provinciale labronico. L’accusa che la procura di Pisa, quella competente per territorio, potrebbe ipotizzare è lesioni personali.
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