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Il lutto

Livorno, addio a Luigi Vicenzini: una vita nelle assicurazioni. I figli «Grazie di tutto babbo»

di Federico Lazzotti
Livorno, addio a Luigi Vicenzini: una vita nelle assicurazioni. I figli «Grazie di tutto babbo»

Si è spento a 77 anni. Il ricordo: «È stato il nostro primo tifoso: quando giocavamo ci portava dappertutto in trasferta». Lascia anche la moglie e tre nipoti

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LIVORNO. Se volevi trovare Luigi Vicenzini c’erano due modi: o andare nel suo ufficio in centro, dove negli anni – per La Fondiaria o Unipolsai – ha stipulato migliaia di polizze assicurative, oppure sulle tribune di un palasport, dove stagione dopo stagione, è stato il primo tifoso dei suoi figli, Emiliano e Francesco, giocatori di basket di buon livello. «Babbo ci ha accompagnato ovunque – racconta il più grande dei due, oggi allenatore nell’Invictus – ricordo nel 1995 giocai un derby a Livorno e poi mi portò ai campionati militari in macchina. Con Francesco, che ha giocato anche in serie B, a Cecina, ha fatto di peggio. Quando giocava in trasferta partiva anche da solo per andarlo a vedere. Lo faceva perché amava lo sport, e ovviamente per noi due».

Vicenzini se n’è andato a 77 anni. Due mesi fa la scoperta di una malattia davanti alla quale si è dovuto arrendere. «Ringraziamo le cure palliative per esserci state vicino», dicono i familiari. Nonostante questo, a gennaio, ha potuto festeggiare i 50 anni di matrimonio con la moglie Daniela, mettendo intorno al tavolo famiglia e bei ricordi: figli, nuore e i tre nipoti (Nicola, Martina e Ginevra). Scrive Francesco salutando il padre: «Vorrei vedere ancora una volta il tuo sorriso e quel tuo sguardo da persona speciale che sei sempre stata anche nei confronti di tutti, leale, cortese e corretto. Mi vien da pensare alle mille cose che abbiamo fatto insieme con mamma ed Emiliano. A quanto era bello vederti con mamma alle partite, vederti sistemare il rubinetto di casa, pensare agli anni indimenticabili della montagna. Tutto questo sarà nel mio cuore e sarà la forza, la tua forza che so trasmetterai a me come a mamma ed Emiliano. Purtroppo questo maledetto male ti ha portato via dalla tua famiglia in poco tempo, a te che verso la vita hai sempre mostrato rispetto e dignità. Sappiamo noi quattro qual era il tuo ultimo desiderio, io la tua voce e le tue parole le sento e le sentirò ogni momento della mia vita, fai buon viaggio babbo». L’ultimo saluto a Vicenzini, oggi pomeriggio alle 15 al cimitero della Misericordia. Lui – gli amici ne sono certi – arriverà con una delle auto cabriolet che tanto amava. Poi partirà per un’altra trasferta.


 

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