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Lucarelli è il Re Mida amaranto e Fratto un sogno. Libertas, ecco le pagelle
Bargnesi paga l’emozione del Modigliani tutto esaurito
LIVORNO. Un derby dai grandi numeri e la notte che si tinge d’amaranto. Ecco le pagelle del team Libertas.
Forti – 7
L’abbraccio col popolo libertassino alla fine è una liberazione, un grazie reciproco, un’esplosione d’amore. In difesa non dà tregua a Rubbini e D’Ercole, si butta come un leone al rimbalzo e ne strappa 5, recupera due palloni. Gestisce i ritmi e fa girare la squadra come un orologio. Sangue amaranto.
Ricci – 7
La mira è meno precisa del solito e allora Amos con intelligenza gioca per gli altri: 3 assist, decisivo negli ingranaggi offensivi finalmente oliati della Libertas. E
in difesa asfissia Campori.
Lucarelli – 10
Ladies and gentlemen ecco a voi Jacopo Lucarelli. È l’eroe di questo derby. La tempesta perfetta. Ogni pallone che conta lo trasforma in oro. Micidiale dall’arco, devastante
in penetrazione, vola al rimbalzo, sbriciola con 5 di fila i sogni di rimonta della Pielle nel finale. 23 punti in 31 minuti, 8 rimbalzi, 3 assist. Elegante e potente come una pantera, bello a vedersi, quando parte è immarcabile per Loschi, Campori o chiunque si trovi davanti. Si è innamorato di questa maglia e il popolo libertassino si è innamorato di
lui. Se trova continuità ne vedremo delle belle.
Fratto – 10
Il marine non ha mai steccato quest’anno. È il porto sicuro in cui la Libertas può
rifugiarsi nei momenti difficili. E all’inizio, quando il Molten sembra una sfera infuocata, è l’unico che ha le mani d’amianto segnando i primi 6 punti del match ma continuando durante tutta la partita con la stessa impressionante precisione. 24 punti, top scorer del derby, 9/13 da sotto, anche due bombe. E 13 rimbalzi tanto per non perdere l’abitudine alla doppia-doppia. Per Lo Biondo, annullato in difesa e anche in attacco, è un incubo. Per i tifosi amaranto il più bel bacio della buonanotte...
Fantoni – 7,5
Prima o poi ci piacerebbe capire che peccati debba scontare il totem della Libertas: nel gioco sotto canestro è costantemente penalizzato. Quando difende gli fischiano i sospiri
(primo fallo dopo 23", terzo fallo dopo 15 minuti), quando attacca sembra in un videogame di Donkey Kong dove fa più punti chi gli dà il colpo più forte. Ma Tommaso resiste a livello mentale, non perde il duello con Lenti, arpiona rimbalzi (4 in attacco), è l’uomo squadra anche nelle giornate più difficili (2/10).
Sipala – 9
L’errore dall’arco nel derby dell’andata l’aveva segnato. Da allora l’ala-operaia era
entrata in un tunnel infinito, al punto che a febbraio sembrava destinato a lasciare l’amaranto. Ma lui è un pezzo fondamentale di questa squadra e ieri ha scacciato tutti i fantasmi. La sua tripla a inizio secondo quarto scava il solco che è diventato un’autostrada. Da lì ne piazza altre due, punture di veleno nel morale della Pielle. Una
macchina dall’arco. Bentornato.
Bargnesi – 6
Quando entra alza i ritmi, è bravo come sempre a buttarsi dentro, trovare varchi, inventare tiri fuori equilibrio. Che stavolta però non entrano. E anche dalla lunga è
impreciso. Paga l’emozione davanti alla marea umana del Modigliani.
Saccaggiè – 6,5
E’ guardato a vista da Loschi, Campori, D’Ercole, col quale vive un duello a distanza lungo anni. La mano felpata è freddina e allora non forza e si applica in altro: 3 recuperi, 2 assist. La forza di questa Libertas è proprio qui, nella capacità di vincere rinunciando
di volta in volta a qualcuno dei suoi top player e cavalcando il giocatore giusto della domenica. È la forza del gruppo, fatto di campioni mai prime donne.
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