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Il Tramezzino diventa dolce: lo storico bar raddoppia con pasticceria e laboratorio: «Ecco il progetto»
Il locale di viale Ippolito Nievo inaugura un nuovo punto vendita dove farà anche produzione. Il taglio del nastro giocvedì 30 marzo alle 16: «Una necessità, ci piacciono le sfide»
LIVORNO. Luciano Orsini, 78 anni, metà dei quali trascorsi dietro al bancone del bar, sorride abbracciando la sua squadra, schierata fuori dal nuovo locale in attesa di iniziare la partita più bella. È dietro a queste vetrate, dove prima si vendevano motociclette che sta per accendersi “Il Tramezzino” più dolce. E non si tratta di un paradosso e nemmeno dell’ultimo pressure test di una puntata di Master chef. Ma è la nuova avventura della famiglia Orsini, proprietaria dello storico bar all’angolo tra viale Carducci e viale Ippolito Nievo.
Domani pomeriggio alle 16, infatti, a meno di duecento metri di distanza dal “primo” Tramezzino, sempre sul viale Ippolito Nievo (il civico è il 102), sarà inaugurata la pasticceria: stessa insegna del bar, ma con un laboratorio sul retro che preparerà dolci e salato per entrambi gli esercizi commerciali grazie a quattro pasticcieri.
Un modo, dunque per allargare ancora di più l’offerta di un luogo simbolo della città: capace di stare aperto con il bar 24 ore su 24, lavorando come ricorda Luciano su clientele diverse: «La notte, soprattutto in estate, ci sono i ragazzi che tornano dalla discoteca o dai locali, al mattino la gente che va al lavoro e nel resto della giornata una clientela mista, di passaggio oppure fidelizzati, magari appassionati di quel tramezzino che è sempre stato il nostro punto di forza ».
La sfida
Raccontano Cristiano e Francesco, figli di Luciano, presentando il progetto. «A noi piacciono le sfide – è la premessa – La storia è iniziata quasi quarant’anni fa dall’intuizione di nonna e mamma, che non ci sono più, e naturalmente di Luciano che è stato ed è tutt’ora l’anima del Tramezzino. Proprio in questo momento in cui inizia una nuova avventura un ricordo particolare va proprio a nostra madre per tutto quello che ha fatto per noi, non facendoci mai mancare niente nonostante facesse un lavoro così duro per il quale dove va svegliarsi tutte le notti per andare al bar con nostro padre, per poi venire a casa da noi senza mai far trasparire un mino di stanchezza. Ma oggi – vanno avanti – siamo sicuri che da lassù ci guarda soddisfatta». Proprio a mamma Fioralba (tutti la conoscevano come Fiorella) è stato intitolato l’albergo inaugurato qualche anno fa, il terzo anello del sistema Tramezzino.
Come nasce
La necessità di un laboratorio che serva il bar nasce per fare un salto di qualità nell’offerta ai clienti. «Ormai – vanno avanti aprendo le porte della pasticceria – il futuro di un’attività di un certo livello è questo: avere un laboratorio che faccia una produzione di qualità. Era un’idea che avevamo in testa da tempo, ma la pandemia ci ha rallentato in questo progetto. Poi quando l’attività ripartita abbiamo deciso di fare questo investimento. Il fondo che abbiamo scelto non è stato casuale. Si tratta di luogo vicino al bar che sul retro ha un grosso spazio dove abbiamo allestito il laboratorio».
Proprio da qui, a partire da venerdì, quando entrambi i locali lavoreranno a piano regime, saranno sfornati i prodotti freschi con una diversificazione nell’offerta. «Alla pasticceria sarà possibile fare colazione e ordinare un pranzo veloce ma naturalmente più improntato sulla pasticceria sia moderna che tradizionale dove poter ordinare rinfreschi per feste e compleanni».
Lo staff
La famiglia del Tramezzino per questa nuova avventura si è allargata: dieci i dipendenti, oltre a Luciano, Cristiano e Francesco che fa la spola con Bergamo dove ha trasferito la base per stare con la famiglia. «Il nuovo staff della pasticceria – vanno avanti i fratelli –Orsini – è composto da quattro super professionisti : Bruno, Samuel, Ylenya e il “capo pasticciere” Diego. Questi ultimi sono la più bella e lieta sorpresa di questa nuova avventura. Due ragazzi veramente in gamba sia sul lavoro che fuori dall’ambito lavorativo. Un ultimo ringraziamento ai gemelli Giovannetti di Arc Modulo che hanno progettato e realizzato la ristrutturazione del laboratorio e della pasticceria».
Altre sei persone si alterneranno dietro al bancone della pasticceria e del bar. È a loro che Francesco e Cristiano mandando l’ultimo messaggio. «Vorremmo soffermarci sulla squadra che lavora per noi ringraziandoli uno per uno a partire da Deniel, Ilaria, Elena che hanno un ruolo impegnativo specialmente quando si tratta di lavorare la notte. Un elogio, in particolare, per Barbara che è una donna fantastica e per la nostra cugina Alessandra che è con noi ormai da anni. E infine Daniele, il direttore del Tramezzino, il preferito da Luciano, ormai uno di famiglia del quale non potremmo fare a meno». l
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