Pass rosa a Livorno, ecco le nuove regole per parcheggiare gratis
Il tagliando è riservato alle donne in gravidanza e famiglie con figli fino a due anni
Livorno Chi in questi giorni si è trovato di fronte ai classici parcheggi rosa, riservati alle donne in gravidanza e alle famiglie con bambini fino a due anni, avrà notato che i cartelli sono in gran parte già cambiati: accanto al simbolo della mamma con il pancione o con la culla, c’è anche l’immagine che indica il divieto di sosta. Il Comune si è infatti adeguato alla nuova normativa e il rispetto di questi spazi di civiltà non è più rimesso solo al buonsenso dell’automobilista di turno: ora chi parcheggia negli stalli rosa senza avere l’apposito pass è in divieto di sosta, quindi rischia una multa salata.
L’adeguamento formale è arrivato pochi giorni fa quando, con la determina numero 1188, il dirigente del settore mobilità di palazzo Civico ha emesso l’ordinanza «a carattere permanente per l’istituzione di spazi riservati alla sosta dei veicoli delle donne in stato di gravidanza e di genitori con bambini di età non superiore a due anni, titolari delle autorizzazioni speciali». Così sono stati di fatto adeguati i 26 stalli rosa per ora già presenti in città. Dove? Dal viale Alfieri a via San Jacopo, da via Pirandello a via Ernesto Rossi, da via Calzabigi a via Santelli.
Come ricorda l’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello, da inizio gennaio il tagliando rosa è gratis (prima costava 30 euro). Possono appunto richiederlo tutte le donne in gravidanza e le famiglie con bambini piccoli. Ma a cosa dà diritto? Si può usare per parcheggiare in tutti gli stalli rosa della città e anche degli altri comuni (purché anche loro abbiano adeguato gli spazi alla nuova normativa). Chi ha il pass rosa può anche entrare nelle Ztl, ma solo per parcheggiare negli stalli riservati alle mamme e ai papà. Nei parcheggi blu non vale, insomma il pagamento a tariffa oraria resta. Ma attenzione: questo tagliando speciale dà il diritto di parcheggiare anche nelle Zsc bianche, in altre parole nelle zone a lettera, quelle riservate ai residenti, che non sono mai diventate blu (per esempio parte della M o della F).
«Questo – spiega Cepparello – nelle more di aumento degli stalli rosa, che per ora sono 26 in tutta la città ma che nei prossimi mesi vogliamo portare almeno a un centinaio». «Contiamo di aumentarli – sottolinea l’assessora – come segno di civiltà e riconoscendo il valore sociale della genitorialità».
Il pass si fa online, attraverso la piattaforma del Comune riservata ai contrassegni. l
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