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Magrì, il pasticcere livornese con milioni di fan nel mondo: dal laboratorio di via Magenta a star del web

di Alessandro Lazzerini
Magrì, il pasticcere livornese con milioni di fan nel mondo: dal laboratorio di via Magenta a star del web

A 24 anni è diventato un punto di riferimento sui social: «Mi chiedono di aprire locali ovunque». Crea torte in diretta, ad ogni video su Tik Tok fa 50 milioni di visualizzazioni: «Ho imparato questo mestiere osservando mio babbo»

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LIVORNO. Definirlo pasticcere sarebbe riduttivo. Con il termine creator digitale invece non renderemmo merito a tutto il talento che ha in laboratorio nel preparare i suoi dolci. Servirebbe quindi un neologismo per descrivere Alberto Magrì, 24enne livornese firmato da Web Stars Channel, che nel giro di pochi mesi è diventato un punto di riferimento del web.

Il termine per descriverlo alla perfezione non c’è, perché in Italia è stato tra i primi ad intrattenere i propri followers svelando ogni passaggio della realizzazione dei dolci che rappresentano la storia della pasticceria italiana.

La sua storia parte da Livorno. Dal laboratorio di via Magenta, vecchia sede della Pasticceria Magrì. «A sedici anni durante la stagione estiva iniziai a dare una mano in laboratorio a babbo e da lì non ho mai smesso – racconta il giovane livornese –. È stato un percorso naturale, come se il destino avesse semplicemente fatto il suo corso. L’amore per la pasticceria ce l’ho sempre avuto nel sangue visto che con me siamo a cinque generazioni di pasticceri in famiglia».

Il laboratorio è stato da subito la palestra perfetta per imparare il mestiere al fianco del babbo Raffaele, ma anche per tanti altri aspetti che poi si sono ripresentati nella vita. «La passione mi ha spinto a rubare con gli occhi tutto quello che vedevo fare a babbo. Non ho mai frequentato corsi specifici, ma ho imparato tutto da autodidatta. Ho provato e riprovato, cercando di limare gli errori e prendere appunti per riuscire a fare sempre meglio. Avere babbo al mio fianco è stato fondamentale, mi ha insegnato tantissimo e lui rappresenta il collegamento tra il passato della nostra famiglia, il presente e il futuro che spero di portare avanti a modo mio».

A dicembre dello scorso anno l’idea di iniziare a pubblicare dei video sui propri canali social. «Ho passato un periodo particolare, un po’ di smarrimento. Ho vissuto mesi di introspezione in cui cercavo di trovare quello che mi mancava, perché sentivo che avevo un tassello ancora da trovare. E così un giorno ho deciso di pubblicare i primi video. Su Tik Tok ho esordito con il babà, mentre su Instagram ho scelto la sfogliatella».

Come mai due dolci napoletani? «La mia famiglia ha origini partenopee e anche questo è un aspetto chiave: a Napoli c’è la storia della pasticceria italiana».

Un video pubblicato senza grosse aspettative, per mostrare agli amici la passione per il proprio lavoro. Ma il riscontro sul web è immediato e Alberto si impegna sempre di più per far crescere la qualità dei suoi contenuti. «Non mi aspettavo una risposta di tale portata. Il primo video ebbe 300 mila visualizzazioni e da lì ho capito che quella era la giusta strada da percorrere. Ho sempre lavorato con i video in quella che è l’altra mia passione, il surf, e quindi mi è bastato solo unire le due cose: monto le clip da solo e cerco sempre di renderle il più originali possibile. Quando ho un dubbio mi confronto con mio fratello Alessio, i suoi suggerimenti sono sempre preziosi».

Il fatto di esser stato uno dei primi in Italia ad aprire un canale social legato al mondo della pasticceria è sicuramente uno dei segreti del suo seguito incredibile. Ma per arrivare a oltre 50 milioni di visualizzazioni su Tik Tok per un solo video con un pubblico social che ha raggiunto quasi il milione e mezzo ed è in costante crescita, deve esserci qualcosa di più. Alberto spiega così la ricercatezza che si nasconde dietro i suoi video: «È diventato un vero e proprio lavoro. Dietro un mio video c’è una mattina intera di lavoro. Provo a renderli il più personali possibili, ad esempio, attraverso la scelta della musica. Mi piace molto il genere indie-rock e cerco sempre di selezionare il brano che reputo più adatto. In ogni dettaglio c’è un significato, e come capita nei dipinti, vorrei che l’osservatore riuscisse a scoprirlo o a trovare una chiave di lettura personale. Il mio obiettivo è trasmettere qualcosa agli altri tramite la mia passione».

Sul video preferito il giovane livornese non ha dubbi. «Direi che è l’ultimo, quello che ho realizzato per San Valentino. È una torta al cioccolato e lamponi a forma di cuore. Cerco abbinamenti sempre nuovi anche come gusti e le rose sopra sono in linea con San Valentino. L’idea del cuore è spesso riproposta nei miei video perché penso che in questo mondo l’amore non basti mai. E infatti il dolce è così grande perché sta a significare che tutti possono sentirlo loro e dedicarlo a chi vogliono. Infine, la rosa dorata ha un significato personale, diverso. Segreto».

Visitare il suo profilo durante il giorno fa venire voglia di entrare in pasticceria e comprare un dolce. Brioches, code di aragosta, sfogliatelle, panettoni, millefoglie e tante altre specialità ancora. Insomma, un mare di dolci. «Una volta ho fatto anche un tiramisù di quindici chili e pure un meringato in versione XXL. La mia preferita è la sacher rivisitata: col cioccolato, al posto dell’albicocca, ho scelto il lampone».

Non solo pasticceria, ma anche il surf e tante altre passioni nella vita di Alberto, con la creatività a farla sempre da padrone. «Sono attratto dall’arte in ogni sua forma e cerco di scoprire sempre qualcosa di nuovo. Ho una passione per le sculture che però tengo per me, senza renderle pubbliche. Anche questa è una passione che mi ha trasmesso babbo, da sempre fa sculture con il legno. Il filo che ci unisce pure in questo caso è evidente».

Adesso però lo sguardo è rivolto al futuro: ai progetti e alle ambizioni. Ai sogni, da cullare con impegno e dedizione. «Per un mese e mezzo ho condotto una doppia vita: ho continuato il lavoro in pasticceria e ho approfondito questa avventura social, facendo grandi sacrifici. Da qualche settimana invece mi sono gettato a capofitto sulla seconda parte e pubblico tre volte a settimana. Chiudo sempre i miei video con un cuore e voglio accorciare le distanze con chi mi segue.

La sera cerco sempre di recuperare i messaggi che altri giovani mi inviano e provo a rispondere. Il sogno? Quello di riuscire a condividere i miei prodotti con più persone possibile. Far conoscere ancor di più, in tutto il mondo, la bontà dei prodotti artigianali italiani e perché no magari anche qualche specialità livornese. Ho tante proposte per collaborazioni da fuori Livorno, ma mi piacerebbe realizzare anche qualcosa per la mia città».

Negli ultimi anni è eclatante il successo dell’Antico Vinaio, partito con le proprie schiacciatine da Firenze e arrivato negli States. Proprio oltreoceano Alberto ha milioni di seguaci, così come in tutta Europa, dalla Spagna all’Inghilterra, passando per Francia e Germania. E proprio i messaggi che arrivano dai followers sono le vittorie più belle per il pasticcere labronico. «Avere un seguito così importante è uno stimolo enorme per cercare di creare sempre qualcosa di nuovo e di originale. Mi rimangono in mente i commenti di persone che mi chiedono di aprire pasticcerie ovunque, perché vuol dire che sono interessati a quello che faccio. Ma la cosa più bella è sapere che tanti guardano i miei video e si sentono felici e rilassati».
 

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