Il presidio
A Montenero ecco un nuovo centro infanzia con sei classi e 135 bimbi
Approvato il piano per asilo nido e materna
Livorno Passo avanti per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Montenero. Il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del centro infanzia 0-6 anni che sarà realizzato all’interno “parco della salute”, o meglio “parco delle generazioni” che si vuole fare nell’area delle Rsa Pascoli e Villa Serena, tra Montenero Basso e Banditella.
Il progetto che riguarda il nuovo asilo nido e la nuova materna è stato candidato – insieme ad altri quattro – ai fondi del Pnrr e vale 2 milioni e 520mila euro. Ma nei mesi passati la vicesindaca con delega all’istruzione, Libera Camici, ha già spiegato che in realtà nell’area che avrebbe dovuto ospitare il nuovo ospedale si sposteranno tutte le scuole di Montenero, in modo da creare un polo 0-14 anni: si trasferiranno, infatti, non solo l’asilo Cave Bondi e la primaria Montenero, che si trovano in strutture pubbliche vecchie e giudicate non più funzionali, ma anche le medie del sacro colle, che sono in un edificio in affitto.
Ma torniamo al nuovo centro per l’infanzia. Nella relazione tecnica che accompagna la delibera approvata da sindaco e assessori, si legge che l’accesso sarà da via di Montenero, «passando da una zona destinata a parcheggio pubblico, ideale anche per la sosta e la manovra dello scuolabus, oltre a un parcheggio esclusivo per la scuola stessa». Il terreno su cui sarà edificata la struttura è di 4.923 metri quadri, per una struttura di oltre mille, con un’area esterna di 3.236.
«Il centro infanzia – si legge nella relazione della responsabile dell’ufficio edilizia scolastica, Melania Lessi – sarà costituito da sei classi, tre destinate alle attività del nido e tre alla scuola dell'infanzia, oltre a tutti gli spazi complementari». Potrà ospitare 135 bambini. «La distribuzione degli spazi didattici – si legge ancora – seguendo i nuovi indirizzi del ministero dell’istruzione, sarà il frutto di un percorso partecipativo con le principali componenti scolastiche» e il progetto architettonico dovrà garantire «il rispetto di alcune caratteristiche come pavimenti caldi su cui sdraiarsi o gattonare, finestre basse che consentano ai bambini di guardare all’esterno, controsoffitti per attutire i rumori, pareti lavabili e con cenni cromatici che possono fare da sfondo alla documentazione» e così via. Nella parte dedicata al nido «saranno presenti laboratori/atelier capaci di evocare luoghi magici dove i bambini si potranno dedicare ad esperienze creative che consentono l’espressione personale». Con «utilizzo di fonti energetiche rinnovabili» come «produzione di energia elettrica attraverso i pannelli fotovoltaici in copertura» o «utilizzo di una pompa di calore aria/acqua» o ancora «raccolta delle acque meteoriche dalle coperture e accumulo in serbatoi per l’irrigazione degli spazi verdi».
Ma quanto ci vorrà prima di vender nascere la nuova struttura? «Entro la fine dell’anno – risponde la vicesindaca – dovranno partire i lavori, come previsto dalla tabella di marcia del Pnrr, con collaudo della struttura entro la primavera del 2026». «Il nido – sottolinea – andrà, in particolare, a rispondere alle esigenze di una zona che è sprovvista di questo servizio, visto che il nido comunale più a sud della città è alla Rosa». l
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