Il Tirreno

Livorno

L’inchiesta

Picchia la compagna per tre anni: denunciato un livornese 45enne

di Stefano Taglione
Picchia la compagna per tre anni: denunciato un livornese 45enne

Avrebbe anche tentato di strangolarla: disposto il divieto di avvicinamento

13 febbraio 2023
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LIVORNO. Avrebbe minacciato e picchiato la compagna per ben tre anni, tentando anche di strangolarla. Frequenti litigi, offese fra le mura domestiche. E la violenza. Fino a che lei, nelle scorse settimane, non si è convinta finalmente a denunciarlo. E il giudice per le indagini preliminari gli ha imposto il divieto di avvicinamento a lei e ai luoghi che abitualmente frequenta. È indagato per maltrattamenti in famiglia – un reato punito con la reclusione da tre a sette anni – un quarantacinquenne livornese, al momento senza un lavoro, che dal 2020 al 25 gennaio scorso, secondo la ricostruzione della vittima, avrebbe tormentato l’ormai ex convivente. L’uomo, proprio pochi giorni prima che la donna presentasse querela negli uffici della questura, era stato fermato dalle volanti della polizia di Stato dopo che avrebbe girato armato di un coltello (in realtà mai ritrovato dagli agenti) per il quartiere di Salviano, seminando il panico inizialmente in un condominio, dove aveva litigato con gli abitanti e alcune persone che si trovavano nei pressi del palazzo, poi per la strade circostanti. Uno degli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, fra l’altro, immobilizzandolo a terra mentre lui tentava di scappare è anche rimasto ferito con una distorsione al polso e alcune escoriazioni ed è stato poi dimesso dal pronto soccorso per fortuna con pochi giorni di prognosi, ritornando subito al lavoro. Ragion per la quale è scattata anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Il Tso

Per questo, i poliziotti, insieme ai volontari di un’ambulanza lo avevano subito portato in ospedale nel reparto di psichiatria dove è rimasto ricoverato dieci giorni dopo un trattamento sanitario obbligatorio disposto d’urgenza, visto che il quarantacinquenne – che nel recente passato avrebbe fatto uso sia di alcol che di droghe, che hanno contribuito purtroppo ad aggravare il suo stato di salute – si è sempre rifiutato di collaborare dando continuamente in escandescenze. Adesso è tornato a casa – naturalmente non dove vive l’ex compagna – e venerdì scorso nel tribunale di via Falcone e Borsellino si è tenuto l’interrogatorio di garanzia, dove ha deciso di parlare davanti al giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno negando tutte le accuse, spiegando che lui l’ex compagna non l’avrebbe mai picchiata. Il Tirreno omette il nome dell’uomo – difeso dall’avvocata Barbara Luceri – per la sua situazione sanitaria (è stato destinatario di un Tso ndr) e per non rendere riconoscibile la donna vittima delle presunte violenze denunciate in questura. Secondo quanto ricostruito, il quarantacinquenne, avrebbe minacciato l’ex fidanzata anche nelle ultime settimane, con dei messaggi inviati con il telefonino dall’ospedale dove era costretto alla degenza.

Il blitz in cantina

Negli stessi giorni in cui l’uomo ha seminato il panico nel quartiere di Salviano armato di coltello, a fine gennaio, gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato dopo averlo portato in ospedale hanno anche perlustrato la cantina dell’abitazione a lui in uso, denunciandolo per ricettazione – un reato punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da 516 a 10.329 euro – dopo aver trovato alcuni oggetti poi risultati rubati nascosti nel locale seminterrato del condominio. All’interno elettrodomestici come televisori, un aspirapolvere, un condizionatore portatile e anche un transpallet professionale. Dispositivi e un carrello elevatore, insomma, di provenienza illecita secondo quanto appurato dai poliziotti, che però non è detto che sia stato lui a rubare, visto che semplicemente sono stati trovati lì dopo il furto. Motivo per il quale, per questo accertamento, è stato denunciato per ricettazione.


 

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