Il Tirreno

Livorno

Sos microcriminalità

Parcheggia l’auto di pomeriggio e il giorno dopo la trova spaccata

Stefano Taglione
L'auto di Claudia Leone danneggiata
◗
L'auto di Claudia Leone danneggiata

Livorno, il racconto dell'esponente del Pd Claudia Leone: «Inconcepibile andare al lavoro e trovare la macchina devastata, servono più controlli in zona»

1 MINUTI DI LETTURA





Livorno Ha parcheggiato l’auto in via Enrico delle Sedie alle 19.45 di venerdì 13 gennaio e nella mattinata del 14, suo figlio, l’ha trovata con il finestrino anteriore destro spaccato. Ancora danni alle macchine per rubare in città: stavolta è toccato all’esponente del Partito democratico cittadino Claudia Leone, che ha immediatamente presentato una denuncia ai carabinieri. «Il mezzo, di mia proprietà – racconta – lo stava usando mio figlio per andare al lavoro e stamani (ieri per chi legge ndr), attorno a mezzogiorno e mezzo, mi ha chiamato dicendomi: “Mamma, mi hanno spaccato la macchina”.

I danni ammontano a diverse centinaia di euro, se non di più, e i militari dell’Arma sono ora al lavoro per capire chi possa essere stato. Non si esclude, purtroppo, che i casi possano essere stati molti di più, anche perché 24 ore prima la stessa sorte era toccate a una decina di altri automobilisti in via dei Fanciulli. «La cosa che mi fa più arrabbiare – sostiene Leone – e che una persona che lavora scenda di casa proprio per andare a lavorare e si ritrovi con la macchina distrutta, non è giusto».

Secondo l’esponente del Pd cittadino «in zona servirebbero più controlli – suggerisce – anche perché siamo vicino a piazza Attias e questo tipo di microcriminalità a Livorno è in crescita». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana