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Livorno, folla al cimitero greco ortodosso e in porto per assistere a messa e benedizione delle acque

di Franco Marianelli
Livorno, folla al cimitero greco ortodosso e in porto per assistere a messa e benedizione delle acque

In tanti hanno voluto partecipare al rito officiato da monsignor Dionisos Presenti anche il console di Grecia, don Paolo Razzauti e l’assessore Lenzi

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LIVORNO. La Chiesa della Dormizione del cimitero greco di via Mastacchi non è stata sufficiente a contenere la folla di livornesi (e non) intervenuta per assistere alla benedizione a cui la leggenda attribuisce effetti miracolosi. Molti sono stati costretti a rimanere fuori dal tempio e ne hanno approfittato per visitare le tombe di Angelica Palli e degli altri greci-livornesi famosi (le tombe delle famiglie Rodocanacchi, Maurogordato e Cagidiaco sono invece collocate dentro la chiesa.

Il primo rito

A celebrare la Teofania (per il rito ortodosso la definizione della manifestazione sensibile della divinità) monsignor Dionisos Papavasileiou supportato da altri popi. L’iconografia della cerimonia è risultata estremamente suggestiva in particolare verso coloro che per la prima volta assistevano al rito di questo ramo della cristianità. Tutto il cerimoniale si è tenuto in greco antico e solo una piccola parte in italiano. Varia la composizione degli oltre duecento intervenuti: i rappresentanti delle poche storiche famiglie ancora presenti in città, cittadini stranieri (in prevalenza ucraini e romeni) di fede ortodossa residenti a Livorno, cultori della storia cittadina e ultimi, ma non meno importanti (anche nella percentuale dei presenti), i livornesi incuriositi dalla storia dei benefici effetti del tradizionale rito che da oltre vent’anni non si svolgeva più. Alla fine della cerimonia monsignor Dionisio ha effettuato la benedizione delle acque irrorando con il liquido benedetto i tutti i presenti dentro e fuori la chiesa in cui si è svolto il rito.

I presenti

Presenti tra gli altri il console di Grecia Elena Konstantos, il vicario della Diocesi Paolo Razzauti, l’assessore alla Cultura del Comune di Livorno Simone Lenzi e una rappresentanza della Marina Militare. Presente pure una delegazione del Borgo dei Greci, l’associazione che ha tra le sue diverse finalità quella di sviluppare e conservare la storia e le tradizione della comunità greca che si trova a vivere nella città di Livorno.

La benedizione

Dopo la funzione al cimitero c’è stata la seconda parte della cerimonia, ovvero il trasferimento all’Andana degli Anelli (Porto Mediceo) per la benedizione delle acque del mare. Davanti al mare Dionisos, anche qui in presenza di un consistente numero di intervenuti tra fedeli e curiosi, ha immerso un crocifisso nelle acque del porto come simbolo di pace a di aiuto per tutti coloro che nelle acque (per esempio marinai, pescatori, uomini e donne in divisa) operano.

«La memoria serve»

A memoria d’uomo è la prima volta che il rito “portuale” (oltre a quello consueto) viene eseguito. A esprimere soddisfazione per è la console greca Elena Konstantos, che ha ricordato come «la storia di Livorno e la storia dei greci che qui si trasferirono ha proceduto e procede di pari passo: i nomi delle vie e delle ville livornesi stanno a ricordarci tutto questo. Una memoria che va mantenuta – prosegue la console di Grecia – anche con interventi materiali come quello di manutenzione ancora necessaria per rendere totalmente sicuro il cimitero di via Mastacchi».


 

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