Saldi a Livorno, i commercianti: «L’inverno non è ancora iniziato. Dovevano partire dopo»
Le voci dei negozianti: «Abbiamo acquistato per vendere scontato»
LIVORNO. Sulla vetrina ha appena appeso un cartello rosso con la scritta saldi. Esposti ci sono stivali e stivaletti con pellicciotto. Scarpe che in altri inverni sarebbero andati a ruba, ma che quest’anno sono rimasti quasi tutti in giacenza. «Ci siamo ritrovati con la stagione calda fino a ottobre. A novembre nessuno in genere compra. Poi a dicembre aspettano i saldi. Alla fine ci siamo ritrovati ad acquistare merce per venderla in saldo», spiega Maristella Calgaro, titolare del negozio di scarpe Super shoes in via del Giglio, in pieno centro. Lei, che è referente in provincia per Confesercenti, è stata una delle commercianti che fino all’ultimo si è sgolata per chiedere un rinvio di «almeno di un mese» dei saldi invernali. Un appello, quello dell’associazione di categoria, rimasto inascoltato. I saldi sono partiti ieri in tutta la Toscana, anche se c’è chi ha iniziato a fare promozioni già da prima. «Ormai ognuno fa quello che gli pare, tanto non ci sono controlli», commenta Riccardo Baracchino, proprietario di nove negozi, tra cui quello di calzature in via Grande. Anche lui si dice favorevole a un rinvio dei saldi. «Io sono di quelli che credono che i saldi dovrebbero essere veramente di fine stagione – dice -, quindi almeno al primo febbraio d’inverno e al primo agosto d’estate. Con questo clima, la stagione invernale non è ancora iniziata». Il rischio, secondo Baracchino, è che «alcuni commercianti alzino i prezzi iniziali per vendere ai saldi con un certo margine». Il problema, dice, è «che mancano controlli: o si danno delle regole e si controlla o non si danno regole e liberi tutti».
Anche al negozio di abbigliamento Miu, in via del Giglio, sono rimasti quasi tutti in giacenza i vestiti invernali. «Abbiamo venduto cappelli, guanti e sciarpe solo a Natale e solo per fare i regali. Nessuno, o quasi, è venuto a comprarli per sé», spiega Edi Genovesi, mamma della titolare dell’attività. Qui tutti i prodotti sono stati messi in saldo al 30 per cento. Un cappotto che prima costava 79 euro, adesso ne costa 55.
Non sono ancora iniziati i saldi dalla Madre di famiglia, negozio di biancheria per la casa in via Di Franco che quest’anno compie cento anni di vita. «Quest’anno non sappiamo cosa offrire. Ci sono state tre stagioni, invece di quattro. I prodotti invernali non sono stati venduti come gli altri anni», dice il titolare Piero Disegni.
Ha iniziato i saldi una settimana fa, invece, Adele Esposito, 27 anni, titolare del negozio di abbigliamento e accessori 5th Avenue in via Grande aperto appena tre mesi fa. «Volevo farmi conoscere e soprattutto non mi piaceva l’idea di vendere un giorno a prezzo pieno un prodotto e il giorno dopo scontato». Fanno sempre promozioni da Glasses Giù & Gio. Adesso, nel negozio di occhiali in via Grande, hanno una promozione “tre occhiali a 40 euro più uno gratis”. «A Natale c’è stato poco movimento, anche nella zona del Buontalenti. Speriamo nei saldi», dice Annalisa Intermite responsabile del negozio. Anche da Stellazeta, sempre in via Grande, i saldi sono iniziati da giorni, ma solo per chi possedeva la fidelity card. «Adesso facciamo saldi fino al 70 per cento», spiega Simona Tunno, responsabile del punto vendita.
Sono a favore dell’inizio dei saldi a gennaio da Italia Urban, negozio di abbigliamento e calzature in via Marradi. «Dopo le feste è un periodo morto, così invece qualcosa si muove», dice l’amministratrice unica Elisa Massoli. Il negozio ha aperto a settembre del 2020 e questo inverno, nonostante tutto, ha raddoppiato le vendite rispetto allo scorso anno. Un caso controcorrente.
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