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La sanità

Via i vigilantes all’ingresso, ma all'ospedale di Livorno rimane obbligatoria la mascherina

di Giulio Corsi
Via i vigilantes all’ingresso, ma all'ospedale di Livorno rimane obbligatoria la mascherina

La regola per adesso è in vigore fino al 30 aprile

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Livorno Torna libero l’accesso in ospedale. Da ieri non c’è più il banchetto con i vigilantes che dal marzo 2020, quando è esplosa la pandemia hanno presenziato l’accesso principale di viale Alfieri.

Obbligo di mascherina

Niente più controlli dunque all’entrata. Nè del green pass, che nell’ultimo anno era necessario per accedere ai reparti da visitatori, né della mascherina. Spariranno anche le code che durante la giornata si formavano – inevitabilmente – all’ingresso.

Attenzione: ciò non significa che decada l’obbligo della mascherina. Il governo infatti – che in un primo momento sembrava orientato ad eliminarlo – l’ha prolungato per adesso fino al 30 aprile. E secondo la quasi totalità dei medici livornesi – a partire dal primario di Malattie Infettive Spartaco Sani – nelle strutture sanitarie dovrà restare anche in seguito. Secondo Sani addirittura dovrebbe diventare un obbligo perenne. «Per evitare di portare non solo il Covid ma anche altri virus in ospedale, riducendo le possibilità di cluster a vantaggio sia dei pazienti che degli operatori», è la tesi del primario.

Aperte tutte le entrate

L’altra novità, da ieri, è l’apertura di tutte le entrate dell’ospedale, che erano state chiuse o limitate quasi tre anni fa. Dunque si può entrare in ospedale anche dall’accesso secondario del palazzo degli Spedali Riuniti, quello dedicato ai disabili, tra l’entrata principale e il centro trasfusionale, ma anche da via della Meridiana e da via Gramsci. Resta chiuso soltanto il cancelletto di viale Alfieri del padiglione 24 (ora chiuso), che era utilizzato come scorciatoia per arrivare ai padiglioni nord, in particolare al 4° e al 7°. Verrà riaperto probabilmente solo quando termineranno i lavori all’ex poliambulatorio, per adesso molto indietro.
 

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