Il Tirreno

Livorno

Commercio: la denuncia

Cenone di San Silvestro a Montenero, a mezzanotte arrivano i vigili a fare le multe alle auto

di Flavio Lombardi
Cenone di San Silvestro a Montenero, a mezzanotte arrivano i vigili a fare le multe alle auto

Molti dei clienti dei ristoranti avevano parcheggiato in divieto di sosta e sono dovuti correre a spostare la macchina saltando il brindisi

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LIVORNO. Un fuggi fuggi generale dai tavoli, tutti a mettersi il cappotto e di corsa a spostare l’auto. È ciò che è successo a pranzo nel giorno di Natale, e pure a cena, anzi al cenone, la notte San Silvestro, proprio quando mancavano dieci giri di lancetta allo scoccar del 2023.

Due scene fotocopia, accadute in Piazza del Santuario a Montenero, che hanno messo fogo il pasto a diversi clienti dei ristoranti: chiamati da qualcuno, sono giunti sul colle gli agenti della Polizia Municipale e armati di blocchetto e penna, erano pronti a procedere con le multe per il mancato rispetto del divieto di sosta che in quel punto pare sia istituito sin dall’epoca di Garibaldi.

Scene che, raccontate fra qualche tempo, lasceranno pure spazio ad un sorriso e qualche battuta, specialmente se a ricordarle fosse il tizio che in uno dei locali interessati dall’episodio è scivolato sulla tartina e mentre cadeva, cercando di aggrapparsi ad una sedia lì vicino, ha finito per artigliare il vestito di una bella signora lasciandola quasi in déshabillé. Ma sul momento, non si è divertito nessuno. Tutti a correre cercando di guadagnare nel più breve tempo possibile l’uscita, raggiungere la macchina e portarla via da lì. «Partiamo da un presupposto - dice Michela Cavero che con marito e figli gestisce il ristoro del Pellegrino –: certamente, chi in tutta questa vicenda è in difetto, sono i nostri clienti. Forse per la fatica di cercare un posto un po’ più lontano, forse perché qualcuno di loro è arrivato all’ultimo istante e senza più poter trovare un posto utile per parcheggiare. Insomma, col pensiero di festeggiare il Natale o l’ultimo dell’anno insieme a parenti e amici, qualcuno ha deciso che in fondo, la loro auto poteva stare lì dove l’hanno parcheggiata. Dove non si può. Non ce l’ho neppure con la Municipale. Perché in entrambi i casi, quando anche noi siamo usciti per fare domande, ci hanno detto che il loro intervento è stato conseguenza di una telefonata di cittadini. E in questi casi sono obbligati ad intervenire. Però che brutto, chiamare i vigili per rovinare le feste agli altri...».

Le fa eco anche Marzio Conti, figura storica della Pro Loco di Montenero e noto ristoratore. «Come i miei colleghi, ho vissuto la medesima esperienza i soliti giorni e ai soliti orari. Non è il massimo, quando praticamente accarezzi già lo spumante, lasciare tutto sul tavolo, vestirti, prendere le chiavi della macchina e cominciare a vagare per cercare un posto. Questo però vuol dire che bisognerebbe pensare a qualcosa di diverso per questa zona. Giorni che per noi possono rappresentare ossigeno puro, non possono diventare incubi al solo pensiero che arrivi l’auto dei vigili».

Insomma, nessuna polemica col Comune e con la Municipale. Però la consapevolezza che così non si può andare avanti. «Montenero ha da sempre un’alta vocazione turistica - riprende Conti -. Specialmente religiosa. A parte gli episodi appena raccontati, i posti auto sono davvero pochi. Una cinquantina dalla piazza procedendo in direzione della panoramica. Sufficienti per i giorni feriali, ma non per i festivi. Il problema lo si ha proprio in queste circostanze, quando tra l’altro entra in vigore il senso unico, osservando il quale, una volta che si va verso il piazzale di parcheggio dei pullman, non si può più tornare indietro. Pensando a persone un po’ anziane, anche se uno scende il nonno davanti ad un ristorante e va al parcheggio grande, non può tornare a prenderlo, costringendo il vecchietto a farsi la camminata a piedi. E non tutti, a una certa età trovano agevole camminare per 4-500 metri».

«Vediamo di metterci a un tavolo e cercare di fare qualcosa che non scontenti nessuno – aggiunge –. In osservanza delle regole, ma lavorando senza assilli. Poi, sennò, i clienti non vengono più». l
 

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