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Basta un cantiere a creare il caos. Imbuto via Zola tra code e smog

di Claudia Guarino
Basta un cantiere a creare il caos. Imbuto via Zola tra code e smog

Lavori urgenti hanno comportato il blocco della circolazione. Tutta la zona si è congestionata. I residenti: «Si rimetta mano alla viabilità»

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LIVORNO. Un cantiere aperto e strade che, nell’orario di ingresso a scuola, diventano imbuti. Col traffico completamente congestionato per un’ora e, di conseguenza, con clacson a pioggia e smog. «Non è possibile che dei lavori sulla strada bastino a creare il caos – dicono i residenti esasperati – qui è proprio la viabilità a dover essere rivista».

Tutto inizia in via Zola dove, lunedì pomeriggio – all’angolo con via Costella – si verifica una perdita idrica che Asa definisce «importante», dato che lascia varie case senz’acqua. Viene dunque allestito il cantiere e lunedì stesso inizia l’intervento urgente di riparazione del guasto che in un primo momento non comporta la chiusura al traffico. Ma a un certo punto il terreno frana e si crea una voragine. Perciò, fanno sapere da Asa, «al fine di garantire l’incolumità dei passanti e dei veicoli è stata inoltrata un’ordinanza d’urgenza per la chiusura della via Zola alla polizia municipale». Il tratto di via Zona dopo l’intersezione con via Costella, insomma, viene chiuso al traffico. «L’intervento di riparazione della condotta si è concluso nella tarda serata – proseguono da Asa –. Ma è stata mantenuta la segnaletica di chiusura per il completamento del lavoro e per il ripristino della pavimentazione stradale nella mattinata di oggi (ieri, ndr)». Ieri mattina, comunque, la strada era ancora chiusa e ciò, raccontano i residenti, ha creato il caos. Nel senso che si sono formate lunghe code sia nel tratto di via Zola rimasto aperto che nelle strade circostanti: via Costella, via Lilla, via Terreni. E questo è capitato principalmente nell’orario in cui gli studenti entrano a scuola, quando il traffico in zona aumenta considerevolmente. Dalle 7.30 alle 8.30. Un’ora, dunque, di traffico bloccato o quasi. Come si vede anche dalle foto qui sopra. «I residenti si sono svegliati con questo cantiere ancora allestito – dice Roberto Terreni, delegato di comunità Spi Cgil quartieri nord –. C’era il caos e non era stata prevista nessuna viabilità alternativa. Vista l’emergenza si poteva pensare di dismettere temporaneamente la pista ciclabile di via Galilei in modo tale che i ragazzi in scooter potessero imboccare la strada nei due sensi di marcia. Questo avrebbe alleggerito un po’ il traffico». Il cantiere ieri è stato smantellato e nel pomeriggio la circolazione è tornata regolare. Ma i residenti chiedono un cambiamento «anche perché tutte queste code di auto – dice Terreni – portano smog e inquinamento. E per chi vive qui non è certo una situazione salutare». Non è del resto la prima volta che l’apertura di un cantiere basta per paralizzare una parte della città. Ci ricordiamo tutti del cantiere Enel aperto qualche tempo fa alla rotonda del Nautico. I lavori causarono rallentamenti sul viale Italia per una giornata intera. In quell’occasione si aprì la riflessione sulla necessità di prevedere degli interventi in grado di decongestionare la zona. E si parlò di modificare il funzionamento del semaforo di piazza Mazzini e di spostare una fermata del bus. E adesso chi vive in via Zola e dintorni si chiede se «non sia il caso – dice ad esempio il residente Fabio Bernini – di pensare a soluzioni alternative per la viabilità».

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