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Il ricordo

Basket in lutto, si è spento Paolo Cianfrini: «Addio al miglior allenatore della nostra storia»

di Federico Lazzotti
Basket in lutto, si è spento Paolo Cianfrini: «Addio al miglior allenatore della nostra storia»

Aveva compiuto 80 anni lo scorso 23 maggio. Ha scoperto decine di talenti: da Bonaccorsi, ad Aldi e Tosi. Con la PL ha vinto i titoli nazionali giovanili e conquistato la A1

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LIVORNO. Il basket è in lutto per la morte del maestro, l’allenatore capace di scoprire e annaffiare talenti. E cambiare il modo di fare pallacanestro. Paolo Cianfrini se n’è andato nella notte, aveva compiuto 80 anni lo scorso 23 maggio. Lascia il campo della vita con la sua Pielle, squadra dov’è diventato grande in panchina vincendo quattro titoli nazionali a livello giovanile e conquistando la serie A1 da vice, con le triglie in testa alla classifica di serie B.

Proprio Claudio Bonaccorsi, uno dei ragazzi di quella squadra giovani imbattibile, è stato il primo a ricordare Cianfrini: «Fai buon viaggio Maestro. Grazie per averci resi tutti un po’ migliori, i migliori a livello giovanile come giocatori e migliori anche come uomini».

Anche la Pielle rivolge un messaggio affettuoso al coach: «Non è affatto un bel risveglio – scrivono dal profilo ufficiale della società - La Unicusano Pielle Livorno  esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Cianfrini, a Monica e Michela, per la perdita dell’amato padre Paolo, uno dei migliori allenatori della storia della PL e della pallacanestro livornese».

La carriera

La carriera di Cianfrini è un viaggio lungo mezzo secolo dove si alternano successi e aneddoti: allenatore benemerito, coach Fiba e formatore Cna, ha cominciato la sua carriera di allenatore nel 1956 alla Pallacanestro Livorno dove vince i  suoi primi campionati regionali nella categoria allievi nel 1961/62 e nel 1962/63. Nel 1965/66 il suo primo anno da primo allenatore in una serie nazionale, la B maschile, a Ragusa al quale segue, l’anno

successivo, la C maschile dell’Omnia Livorno. Poi sempre in C maschile a La Spezia, Maltinti Pistoia e di nuovo a Ragusa dove vince il campionato e viene promosso in B. Dopo un biennio a Ragusa torna a Livorno, la Barcas, e anche qui vince il campionato di C e resta a Livorno fino al 74. Poi passa alla Manetti Livorno, C maschile, fino al 1977 per poi passare alla Maltinti Pistoia per altri due anni. Dal 1980 al 1989 è responsabile tecnico del settore giovanile della Pallacanestro Livorno ed entra bello staff tecnico della A2, allenata da Giancarlo Primo, con le mansioni di osservatore. Dalla stagione 1984/85 al 1988 ricopre la carica di secondo allenatore della squadra di A2 alla Pallacanestro Livorno, che ottiene la promozione in A1. Dal 1989 al 1995 è responsabile tecnico e organizzativo all’Olimpia Basket Pistoia. Altra grande parentesi come responsabile tecnico della Società C.S. A. Galli San Giovanni Valdarno dal 1995 al 2011. Alcuni dati sui risultati ottenuti a livello giovanile: 20 finali nazionali raggiunte, con tutte le categorie, 4 vittorie finali, una volta con gli Juniores, una con i Cadetti due volte con la categoria Ragazzi. Due volte nominato miglior allenatore settore giovanile, nel 1983, 1991 e 1993. 

I giocatori

Decine i giocatori che ha scoperto, tra loro Aprea, Aldi, Bonaccorsi, Graziani, Tosi, Oriolo, Giusfredi, Bagnoli, Dordei, Ammannato, Galli, Quaglia, Evangelisti, Tracchi. Famose sono le sue sfuriate in campo. Ma anche la capacità di innovare e di creare un rapporto paterno con tutti i suoi giocatori, che oggi, come tutto il basket, si sentono un po’ più soli. 

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