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«Sono passati due mesi, dov’è la giustizia?». Nel centro di Livorno nuovo corteo per Denny – Video
Le indagini sul caso sono portate avanti dai carabinieri, su delega del sostituto procuratore Giuseppe Rizzo, sulla cui scrivania c’è un fascicolo aperto con l’ipotesi di reato di omicidio
LIVORNO. «Verità e giustizia per Denny. A due mesi dalla sua morte». Gli amici e i familiari di Denny Magina tornano in piazza. Lo fanno per chiedere risposte su ciò che è successo nella notte tra il 21 e il 22 agosto nell’appartamento al civico 8 di via Giordano Bruno. Magina, lo ricordiamo, è precipitato dalla finestra del quarto piano per poi morire qualche ora dopo, in ospedale.
Le indagini sul caso sono portate avanti dai carabinieri, su delega del sostituto procuratore Giuseppe Rizzo, sulla cui scrivania c’è un fascicolo aperto con l’ipotesi di reato di omicidio. Gli inquirenti sono al lavoro per far chiarezza su una morte che è in buona parte ancora avvolta nel mistero. Denny Magina quella notte non era solo, ma con altre quattro persone, in un appartamento dove in tanti dicono che girasse droga. Tutte sentite dagli investigatori, le quattro persone presenti in quella casa, non avrebbero dato versioni discordanti l’una dall’altra.
I genitori di Magina hanno detto fin dall’inizio che Denny non si sarebbe mai ucciso. E le prime indagini sulla salma non hanno messo in evidenza la presenza di segni tali da far propendere per una qualche ipotesi. Ma tutto, appunto, è ancora da chiarire.
E per questo ieri pomeriggio c’è stato un altro corteo. «Sono passati due mesi. Dov’è la giustizia?». Questo uno degli striscioni mostrati nel corso della manifestazione che, come già accaduto in passato, è iniziata ai 4 Mori. Il corteo ha poi percorso via Grande, fino ad arrivare in piazza della Repubblica. Con cori e applausi. Circa 200 i partecipanti, che hanno intonato canzoni per il loro amico. Per ricordare Magina e, ancora, per chiedere di sapere che cosa è successo davvero quella notte nella palazzina popolare al civico 8 di via Giordano Bruno.
Quella di ieri non è del resto la prima manifestazione organizzata da amici e parenti del 29enne volato dalla finestra del quarto piano. Che più volte hanno ribadito la loro volontà di proseguire su questa strada, scendendo in piazza per far sentire la loro presenza. Le indagini coordinate dalla procura di Livorno, nel frattempo, continuano.
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