Il Tirreno

Livorno

Il furto

Scuola Mazzini, vandali devastano gli uffici e rubano gli spiccioli dalle macchinette

Claudia Guarino

	L'ingresso della scuola in una foto d'archivio
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L'ingresso della scuola in una foto d'archivio

Ennesimo episodio in via Tozzetti. Il racconto del preside

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Livorno Sono entrati rompendo una delle finestre al piano terra e, una volta dentro, hanno forzato le macchinette del caffè per rubare gli spiccioli. Poi sono entrati negli uffici del primo piano devastandoli. Qui non hanno rubato niente, ma prima di andarsene hanno buttato a terra i computer e hanno tagliato i cavi. È successo tutto alla Mazzini, nell’edificio al civico 5 di via Tozzetti. Qualcuno, nella notte tra lunedì e ieri, ha rotto la finestra del bagno e, così facendo, è entrato nella scuola. «Hanno distrutto la macchinetta del caffè per prendere gli spiccioli – racconta il dirigente scolastico, il professor Rino Bucci –. Poi sono saliti al primo piano e hanno vandalizzato la segreteria. In particolare, hanno buttato a terra i computer, il materiale informatico e hanno anche tagliato i cavi».

Poi chi era entrato è fuggito. E senza rubare alcunché, ad eccezione delle monetine. «Per questo più che un furto sembra essere un atto vandalico vero e proprio», spiega il dirigente scolastico, che dice di aver sporto denuncia ai carabinieri. «Questo è l’ennesimo episodio – spiega il preside – e capita ogni due o tre mesi. Servirebbero delle telecamere, come è già stato chiesto, nel tempo, dalla comunità scolastica».

Uno dei precedenti è datato luglio di quest’anno, quando i ladri-vandali hanno scavalcato un cancello per poi entrare nella scuola e – anche quella volta – spaccare le macchinette del caffè. Dopodiché sono andati in un’altra stanza, hanno danneggiato un paio di porte e – anche in quell’occasione – hanno messo a soqquadro gli uffici delle segreterie. A luglio l’allarme, in via Tozzetti, era scattato intorno alle 15. Di giorno, dunque. Questa volta, invece, è capitato intorno alle 4 della mattina. Ma il modus operandi di chi è entrato nella scuola è lo stesso delle altre volte: rompere le macchinette del caffè, rubare gli spiccioli e devastare gli uffici della segreterie. Per poi fuggire praticamente a mani vuote dopo aver danneggiato l’istituto. l

Cla.Gua.

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