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Msi fuorilegge sulla Fortezza: «Quando fu ideata, la scritta era diversa. Ecco l'originale»

di Franco Marianelli
Msi fuorilegge sulla Fortezza: «Quando fu ideata, la scritta era diversa. Ecco l'originale»

A raccontare la storia sono Daria Faggi e Paolo Gangemi noti in città per il loro impegno storico nella Unione Inquilini a sostegno dei senzacasa e degli affittuari in difficoltà

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Livorno Se appartenete a quella parte di livornesi che non hanno mai gradito la scritta “Msi fuorilegge” sulle mura della Fortezza Nuova ( e di conseguenza favorevoli alla rimozione della scritta stessa) sappiate che vi è andata bene: la frase originaria destinata a comparire sarebbe stata “Msi fuorilegge, abbasso la Dc che lo protegge”. Probabilmente, per contenerla tutta, sarebbe stato necessario coinvolgere anche i bastioni della cugina Fortezza Vecchia.

A raccontare la storia sono Daria Faggi e Paolo Gangemi noti in città per il loro impegno storico nella Unione Inquilini a sostegno dei senzacasa e degli affittuari in difficoltà ma che in questo caso intervengono come militanti storici di Democrazia Proletaria, il “piccolo partito dalle grandi idee” (come da autodefinizione), operativo sino al 1991 il cui carismatico leader nazionale era Mario Capanna e che ha visto sedere nel consiglio comunale di Livorno, pur in tempi diversi, sia Faggi, sia Gangemi.”Noi della nuova sinistra -scrivono i due ex demoproletari - denunciavamo la connivenza tra alcune correnti di quel partito (la Dc) e il Msi. Quando Dp entrò in consiglio comunale noi (in quel caso Daria Faggi) uscivamo dall’aula del consiglio quando a prendere la parola era il consigliere del Msi in quanto partito rappresentante il fascismo (vedi dichiarazioni di Giorgio Almirante in quell’epoca).

Nelle feste che organizzavamo in Fortezza – aggiungono Gangemi e Faggi -abbiamo totalmente aderito al valore di quella scritta. Per non dimenticare. Peraltro l’assessore alla cultura del comune Dario Matteoni (prima giunta Lamberti ndr) la rimosse. Ma fu però prontamente riscritta in tempi da record.

I demoproletari, quelli che non hanno cambiato bandiera (palese il riferimento a Marida Bolognesi oggi nel Pd ndr) non hanno nemmeno cambiato idea in merito alla scritta “Msi fuorilegge”.

Daria Faggi ci ricorda pure come il suo rigoroso atteggiamento istituzionale fosse stato paradossalmente lodato proprio da Massimo Malanima, consigliere comunale del Msi, che non mancò di testimoniarle la propria stima per l’onestà politica che dimostrava nelle battaglie demoproletarie.

Malanima,tra l’altro, è il figlio di quel Gino, anch’egli militante missino, proprietario del forno in Piazza dei Mille, esercizio commerciale che veniva nottetempo ciclicamente murato dai militanti di Lotta Continua (ma Antonio “Piru” Stefanini giura che lo fecero una volta sola). Una curiosità in merito alle feste politiche in Fortezza Nuova:in origine furono le feste dell’Avanti (Psi) poi a seguire,utilizzando gratuitamente gli stessi stand e il materiale dei socialisti, la Dc e la stessa Democrazia Proletaria.«Ma poi smontare tutto – si lamentava lo storico magazziniere del Psi – toccava sempre a me».l


 

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