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Livorno

La tragedia

Muore a 48 anni ex portiere del Livorno e dipendente dell'Asl

Alessandro Lazzerini
A sinistra Bruno Cantini e a destra in una foto con i compagni di squadra
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A sinistra Bruno Cantini e a destra in una foto con i compagni di squadra

Livorno: fu tra i pali amaranto nel 91-92, un infarto gli ha tolto la vita martedì 13 settembre. Lascia la moglie e un figlio di 11 anni

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LIVORNO. Una tragedia. Non c’è altro termine per descrivere la situazione che sta vivendo in queste ore la famiglia Cantini. Nella serata di martedì, infatti, Bruno Cantini, 48enne impiegato all’Usl Toscana Nord-Ovest dove da da diversi anni lavorava al Cup, ha avuto un malore all’interno della propria abitazione di Corso Amedeo. La chiamata immediata ai soccorsi, così come è stato altrettanto rapido l’arrivo dell’ambulanza, ma purtroppo, nonostante la tempestività degli operatori non c’è stato niente da fare. L’infarto fulminante non ha lasciato spazio al minimo intervento ed ha gettato nel dolore la moglie Vilma e il piccolo Manuel, il figlio di undici anni.

Al dolore infinito della famiglia si è aggiunto anche quello dei tantissimi amici che conoscevano Cantini da una vita e che con lui erano cresciuti. Volto noto in città per I suoi trascorsi calcistici, gli amici lo ricordano come una persona unica. «Siamo cresciuti insieme giocando a calcio e frequentando i Bagni Fiume per tantissime estati. Ci conosciamo da sempre. Era un uomo introverso, timido e taciturno, molto appassionato di cucina e di vino. Una cosa però spiccava su tutte le altre: l’amore incredibile per la sua famiglia, era la sua ragione di vita e la amava alla follia. Vogliamo ricordarlo così, sarà per sempre uno di noi», ha commentato il gruppo degli amici di una vita.

Come detto, Cantini era estremamente conosciuto in città soprattutto per l’esperienza indimenticabile con la maglia amaranto del Livorno. Nella stagione 1991-92, quella storica della prima ripartenza dall’Eccellenza con la vittoria del campionato, Cantini era giovanissimo, a cavallo della maggiore età, e vestiva i panni del secondo portiere alle spalle del titolare che era l’altro Cantini, Alessandro. Una stagione indimenticabile per i tifosi del Livorno e per chi quella stagione l’ha vissuta all’interno dello spogliatoio, come il mister Mirco Brilli, scosso dalla terribile notizia. «Era uno degli aggregati, era un giovanissimo. Un ragazzo esagerato, sempre disponibile nonostante abbia fatto in panchina tutto il campionato. Spesso in questi casi si rischia di cadere nelle banalità, ma questa volta è proprio il caso di dire che Bruno era una persona di una bontà assoluta. Non ci posso ancora credere, per me è una mazzata. Abbiamo ancora il gruppo whatsapp a conferma dell’unione di quella squadra. Anche Bruno era sempre presente nei nostri scambi di messaggi quotidiani, non possiamo credere a quello che è successo”.

Nella stagione 1991-92, Bruno Cantini difese la porta amaranto in Coppa Italia Dilettanti nella gare contro Forcoli, Torrelaghese, San Vincenzo, Folgor Marlia e Antella, con gli amaranto che vinsero la fase regionale e passarono poi in quella Nazionale dove tra I pali tornò il titolare Alessandro. Fu l’inizio per Cantini di una carriera tra I dilettanti della Toscana, ma quella per il calcio era una passione che non si era certo affievolita col tempo. Quest’anno, da due settimane era diventato il preparatore dei portiere della nuova società Football Livorno che parteciperà al campionato di Terza Categoria. “Ci conoscevamo da tempo, avevamo fatto un campionato insieme da ragazzi al Carli Salviano – spiega un commosso Carlo Facchinetti, allenatore della squadra -, così quando è nato questo Progetto ho subito pensato a Bruno come allenatore dei portiere. L’idea gli era piaciuta da subito. Era una persona tranquilla, umile, che sapeva stare al proprio posto, in queste due settimane ci sentivamo ogni giorno per parlare della squadra. Martedì nel tardo pomeriggio mi aveva detto che avrebbe saltato l’allenamento e ci saremmo rivisti oggi (ieri, ndr). Invece appena svegliato mi è arrivata questa terribile notizia, un dispiacere enorme”.

Le esequie sono state portate al Cimitero dei Lupi, dove questa mattina alle 10 avverrà il funerale.l


 

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