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Porta a Mare, furto da Guglie: via tremila euro tra danni e contanti

Alessandro Lazzerini
Porta a Mare, furto da Guglie: via tremila euro tra danni e contanti

Il proprietario del locale: «Questa zona è terra di nessuno»

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Livorno Nuovo furto ad un ristorante nella zona di Porta a Mare dopo che pochi mesi fa, ad inizio estate, sugli adiacenti Scali Novi Lena i ladri erano riusciti ad entrare da Chapeau Food & Wine, all’angolo con Piazza Mazzini, e nella stessa sera ci avevano provato anche da Borgo Burger. Stavolta, il locale preso di mira dal malvivente è stato Guglie, ristorante enoteca molto noto in città per essere “il locale degli sportivi”, oltre a rappresentare un punto di riferimento e sponsor per tutto il mondo della Libertas del basket, e che è situato sulla passeggiata più interna di Porta a Mare.

Intorno alle 1 nella notte domenica e ieri, un uomo si è introdotto all’interno del ristorante passando per una finestra vasistas e nel giro di pochi istanti è riuscito a rubare il fondo cassa e qualche soldo dal bussolo della mance, per poi uscire con agilità dal locale e darsi alla fuga. «Noi siamo usciti dal ristorante poco dopo mezzanotte, quindi con ogni probabilità il furto è avvenuto tra mezzanotte e mezzo e le una di notte», spiega il proprietario Richard Prima .

«Tramite le telecamere di sorveglianza interne siamo riusciti a vedere come ha agito. Si vede chiaramente che dopo un primo tentativo di sfondare la finestra con delle forti pedate, è tornato indietro per prendere un oggetto pesante con cui è riuscito a travolgere il vetro e introdursi all’interno del locale. Una volta dentro ha rubato 250 euro dal fondo cassa e qualcosa dal bussolo delle mance, oltre ai palmari che solitamente usiamo per le ordinazioni. Era un ragazzo sui trent’anni circa, anche con una certa agilità e atleticità, visto da dove è entrato e poi come è uscito saltando da un tavolino. Una persona normale non riesce a fare un’azione del genere».

Oltre alla somma detratta dal fondo cassa, adesso Guglie deve fare i conti anche con i danni alla finestra. «Oltre a questo c’è anche il tavolino che ha rotto dopo aver frantumato la finestra . In tutto, tra soldi e danni, si tratta di una cifra che oscilla tra i 2500 e i 3000 euro».

Per il ristorante enoteca si tratta del terzo furto dalla riapertura post lockdown. «Abbiamo le telecamere interne e ci sono anche quelle esterne del Consorzio Posta a Mare di cui ancora dobbiamo vedere le registrazioni. In estate insieme a Sushiko abbiamo pagato per un mese la sorveglianza notturna, ma non ci possiamo permettere cesti costi a lunga scadenza e quindi non abbiamo continuato anche per il periodo successivo. Il problema è che questa zona, una volta chiusi i locali, tra spaccio e malviventi che si aggirano nei paraggi diventa terra di nessuno. Non sappiamo più cosa fare». l

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