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Livorno

La tragedia

Livorno, trovato cadavere dopo giorni in una casa popolare della Guglia

Stefano Taglione
Un agente della polizia municipale sotto casa della vittima (foto Daniele Stefanini/Agenzia Franco Silvi)
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Un agente della polizia municipale sotto casa della vittima (foto Daniele Stefanini/Agenzia Franco Silvi)

L’uomo, di circa 70 anni, sarebbe stato vittima di un malore: i vicini hanno dato l'allarme sentendo il forte odore. Alla Guglia, dopo il decesso di un settantacinquenne in piazza Barriera Garibaldi, è il secondo dramma simile in due settimane

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LIVORNO. A dare l’allarme, a causa dell’odore da loro definito nauseabondo, sono stati i vicini. E dopo poche decine di minuti, gli agenti della polizia municipale, entrando nella casa popolare insieme ai vigili del fuoco hanno fatto la terribile scoperta. Un uomo, di circa 70 anni, morto da tempo all’interno dell’appartamento.

Seconda tragedia in due settimane nella zona della Guglia, dove un abitante del complesso di Casalp al civico 425 di via Garibaldi è stato trovato cadavere e in avanzato stato di decomposizione (il primo episodio aveva visto vittima un settantacinquenne livornese, Ivano Mileto Bartoli, a pochi metri di distanza).

Secondo quanto appreso, l’inquilino, viveva lì da poco tempo e non era ancora ufficialmente residente in quello stabile. Nel momento in cui scriviamo gli agenti locali, coordinati dalla funzionaria di turno, stavano ancora cercando di mettersi in contatto con i familiari, motivo per il quale Il Tirreno non scrive il nome della vittima. Si tratta di un cittadino italiano.

L’allarme, giunto alla centrale operativa di piazza del Municipio e poi alla caserma dei pompieri di via Campania, è scattato poco prima delle 20 di sabato 3 settembre. Attraverso il 112, inoltre, la sala dell’ospedale che risponde al 118 ha fatto intervenire un’ambulanza, con a bordo il medico del 118, della Misericordia di via Verdi. Purtroppo però, dopo che i vigili del fuoco avevano forzato la porta d’ingresso consentendo l’intervento di sanitari e forze dell’ordine, si è capito fin da subito che per l’uomo non c’era più niente da fare. Della tragedia è stata naturalmente avvisata la sostituto procuratore di turno, Antonella Tenerani, che nei prossimi giorni se non riterrà chiare le cause della morte, avvenuta con ogni probabilità in solitudine e secondo una prima ricostruzione a causa di un malore improvviso, potrebbe disporre l’autopsia. Sicuramente il settantenne abitava lì da solo ed è deceduto diversi giorni fa, visto che i vicini se sono accorti non tanto perché non lo vedevano più uscire, quanto per il forte odore provenire dall’appartamento. 
 

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