Il Tirreno

Livorno

Accoltellato al volto in piazza Grande per una bottiglietta d’acqua

Stefano Taglione
Una volante della polizia e un'ambulanza in piazza Grande (foto d'archivio)
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Una volante della polizia e un'ambulanza in piazza Grande (foto d'archivio)

Livorno: vittima un ventenne portato in ospedale. Stava litigando con un coetaneo che avrebbe preso il contenitore di plastica per far bere il suo cane. La rabbia e le proteste dei residenti

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LIVORNO. Una bottiglietta d’acqua lasciata incustodita su uno scalino. E le proteste di un ventenne alla vista di un coetaneo che la stava usando per dissetare il suo cane. Tanto è bastato, di fronte a decine di passanti attoniti, per essere accoltellato al volto in piazza Grande. È successo alle 17.30 di giovedì primo settembre nella parte più vicina al duomo. Il giovane, offendendo il proprietario dell’animale per quello che a suo dire era un uso improprio del contenitore da mezzo litro, dopo essersi messo a litigare è stato pugnalato alle labbra ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove è stato trasportato su un’ambulanza della Svs (e dal quale, comunque, è già stato dimesso).

Si tratterebbe – secondo una prima ricostruzione – di un ventenne tunisino, aggredito da un coetaneo connazionale che portava al guinzaglio un cucciolo di rottweiler, per fortuna rimasto impassibile. «Quando successo è incredibile, nonché l’ennesimo segnale che qui non funziona niente – commentano alcuni testimoni oculari, che per paura di ritorsioni al Tirreno chiedono l’anonimato, «perché altrimenti ci vengono a cercare e ci picchiano» – Queste persone si sono messe a litigare per motivi veramente banali. È successo ieri (giovedì scorso per chi legge ndr), ma in realtà cose del genere accadono tutti i giorni. Prima si sono messi a litigare, poi si sono picchiati e infine, sul loggiato, uno dei due ha tirato fuori il coltello pugnalando il rivale al labbro superiore. Se avesse sbagliato mira, colpendolo dieci centimetri più in basso, gli avrebbe tagliato la gola. Ma è possibile che a Livorno, in pieno giorno e in pieno centro, debbano accadere cose del genere? Qualche sera fa qui c’era il questore Roberto Massucci, a lui così come al prefetto Paolo D’Attilio e al sindaco Luca Salvetti chiediamo soluzioni. Questa città non la riconosciamo più, noi residenti siamo esasperati. Ogni giorno è la stessa storia, questi giovani – un gruppo misto fra livornesi, marocchini e tunisini, alcuni dei quali minorenni – imperversano qui ogni giorno, a partire dalla tarda mattinata. Come minimo vivono con il reddito di cittadinanza loro o dei genitori. In ogni caso, al di là di questo aspetto, sono sempre i soliti e tutti li conoscono. Penso che qualcuno si debba attivare celermente, altrimenti si rischia un’escalation come in via Giordano Bruno».

Uno dei passanti ha «chiamato la polizia municipale». «Il ferito è stato portato via in ambulanza, l’aggressore è scappato e nessuno lo ha più visto – prosegue un altro testimone – ma lo conosciamo, è sempre qui col cane e non più tardi di qualche giorno fa ha litigato con alcuni passanti. Piazza Grande è diventata un gran caos: vicino al duomo una donna qualche giorno fa è stata picchiata da tre giovani, mentre sempre ieri (giovedì scorso per chi legge ndr) una bella ragazza che stava passando a piedi è stata apostrofata da questi ragazzi con frasi ignobili, che se fossi stato suo padre avrei reagito male. Alle autorità chiediamo di attivarsi per risolvere i problemi». l


 

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