Un’altra bega per Basket City non c’è campo per la Supercoppa
Chi vincerà il derby del 10 settembre potrebbe dover giocare in campo neutro
LIVORNO. Anche agosto si avvia alla conclusione e i lavori al palasport di via Allende, annunciati a più riprese, non sono ancora iniziati. C’è il rischio che il 2 ottobre, giorno di inizio del campionato di serie B, la Libertas non abbia un campo su cui giocare la prima contro Pavia e la settimana successiva la PL abbia lo stesso problema contro Piombino? Il sindaco Luca Salvetti smentisce in maniera categorica: «Assolutamente no, il palasport sarà a disposizione».
Intanto però un altro ostacolo si presenta sul percorso delle due società che stanno riaccendendo la voglia di basket dei livornesi. È la Supercoppa Old Wild West, antipasto al campionato, che inizierà sabato 10 settembre col derby. La stracittadina, che potrebbe registrare tra i tremila e i quattromila spettatori, si giocherà al Modigliani Forum, come promesso da Salvetti per ogni duello LL-PL.
La squadra che vincerà, continuerà il percorso nella competizione e tornerà in campo mercoledì 14 settembre per il secondo turno. Sia che passi la Libertas che la PL avranno il diritto di giocare in casa, visto che l’avversario sarà una tra le due Montecatini (entrambe l’anno in serie C). E qui viene il bello, o il brutto: quale casa?
Salvetti tempo fa aveva ipotizzato l’utilizzo del Modigliani anche per il secondo turno di Supercoppa, visto che il PalaMacchia, nei piani del Comune, sarà disponibile dal 2 ottobre. Ma c’è un problema: il 14 settembre l’impianto di Porta a Terra è stato prenotato dalla comunità senegalese per l’annuale convention. Dunque: dove giocheranno Libertas o Pielle?
Le ipotesi sul tavolo sono cinque. Le prime tre – va detto chiaramente – risultano imbarazzanti per una città che ha fatto la storia del basket.
1) Campo neutro
Le due società potrebbero chiedere di giocare il secondo turno di Supercoppa a Cecina oppure a Lucca, sempre che gli impianti siano liberi. Ma nel ventaglio delle ipotesi c’è anche Pisa, che a quanto si sa stenderebbe un tappeto rosso sulla disputa del match di una compagine livornese. Detto che giocare a Pisa (come peraltro è già accaduto in un derby di Coppa degli anni Ottanta) sarebbe uno smacco per la città (e anche per l’amministrazione comunale), il problema vero del campo neutro è che si rischierebbe di avere le tribune vuote, considerando oltretutto che si gioca a metà settimana, per di più il giorno prima dell’inizio delle scuole.
2) Campi invertiti
È la seconda soluzione possibile. Dunque PalaTerme di Montecatini. Libertas o PL potrebbero optare per questa ipotesi, salvando almeno l’incasso garantito dal pubblico termale. Ma dal punto di vista sportivo (e anche di immagine) sarebbe forse più umiliante che giocare sotto la Torre.
3) Porte chiuse (o quasi)
In questo caso si giocherebbe al PalaMacchia. Se i lavori (qualora iniziassero) lo consentissero, si potrebbe pensare alla partita con Montecatini in via Allende senza pubblico, anzi con i cento spettatori che oggi sono consentiti alle partite del Don Bosco.
4)Cambio di data
Si dirà: un’altra data? Il problema è legato al calendario serrato della Supercoppa. Che prevede i trentaduesimi di finale il 10 settembre, i sedicesimi il 14 settembre e gli ottavi subito a ridosso il sabato 17. Una partita ogni tre giorni per chi vince, con sfide secche dentro-fuori. Le date sono perentorie solo come termine ultimo: cioé non si può rinviare oltre il 14 settembre. LL o PL potrebbero chiedere di anticipare al 13 sempre che il PalaModì fosse libero ma Montecatini potrebbe non accettare. Ad ogni modo le società dovrebbero trovare l’accordo entro il 2 settembre, dunque venerdì.
5) PalaMacchia a 2.000
Poi c’è la quarta ipotesi, che è quella auspicabile e auspicata da tutti. Ma in dubbio oggi, a due settimane dalla data. È l’apertura al pubblico del palasport di via Allende senza lavori con un’autorizzazione in deroga.
Salvetti la ritiene una strada da percorrere, ma non dà certezze. «Il 30 gennaio, se la Libertas avesse voluto, avrebbe potuto giocare in via Allende contro Borgomanero. E da quella data le due società avrebbero potuto utilizzare il PalaMacchia come ho più volte ripetuto – dice il sindaco –. Con la stessa formula si può pensare di giocare la Supercoppa. Sto parlando di una capienza a 2.000 persone, dunque inferiore alle 2.400 che avremo dopo i lavori».
La capienza però adesso non c’è. Servono dei passaggi burocratici, autorizzazioni da parte degli enti preposti, che il sindaco era sicuro di avere a gennaio («ma poi le società decisero di restare al Modigliani e il processo si fermò», ricorda) e dunque che ritiene possibili anche adesso.
Alla fine, visto anche il ritardo dei lavori (ne parliamo sotto), potrebbe essere la soluzione sia per la Supercoppa che per il campionato: via Allende con duemila persone di capienza, che dovrebbero bastare almeno durante la regular season.
Il nodo vero tuttavia rimane: la fame di impianti sportivi della città più sportiva d’Italia, sul fronte basket ma non solo. E la necessità di nuove strutture moderne (pubbliche ma anche private) che permettano la pratica dello sport a tutti. l
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