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L’operazione

Droga in cambio di biciclette rubate: due arresti

Droga in cambio di biciclette rubate: due arresti

Livorno: uno di loro è livornese e ha 41 anni. Ecco cosa hanno ricostruito i carabinieri nelle loro indagini e chi sono le persone finite in carcere

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LIVORNO. L’hanno chiamata operazione Narcobike, perchè droga e biciclette sono le grande protagoniste dell’indagine dei carabinieri che hanno portato all’arresto di due persone.Si tratta di un tunisino di 44 anni, Noureddine Ben Jilani Habibi, cui sono contestati i reati di estorsione, spaccio di stupefacenti e ricettazione e di un livornese di 41 anni, Andrea Pannocchia, accusato di furto aggravato e ricettazione. Nei confronti di altre 4 persone, indagate, è scattata la perquisizione ordinata dalla Procura. L’indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalla stazione di Livorno centro ha preso origine dalla denuncia sporta da un cittadino straniero vittima di estorsione.

L’uomo aveva accusato Habibi di averlo aggredito con una violenta serie di pugni, tanto da provocargli lesioni personali giudicate guaribili in cinque giorni, e lo aveva minacciato di spaccargli la testa e di bruciargli la moto se non avesse ottenuto il pagamento di 80 euro quale corrispettivo della cessione di un quantitativo di cocaina avvenuto alcuni giorni prima. Il tunisino, che vive in centro, aveva fissato in piazza XX settembre la base dei suoi traffici illeciti. Pannocchia invece secondo i carabinieri era dedito ai furti e alla ricettazione di biciclette e vario materiale. Nel solo mese di maggio avrebbe rubato almeno 25 tra e-bike, bici da corsa o da passeggio e monopattini. I furti, secondo quanto denunciato dalle vittime e riscontrato dalle indagini, sono avvenuti in orario notturno ed in aree condominiali. In un caso, addirittura, l’uomo avrebbe rubato una bicicletta custodita sul terrazzo di un’abitazione. Tutto il materiale rubato era destinato ad essere venduto al “mercato nero”, per un giro d’affari di svariate migliaia di euro: tra gli acquirenti delle bici rubate ci sarebbe stato anche il tunisino, in cambio di 700 grammi di marijuana. Infatti, a riscontro di quanto ipotizzato, lo scorso 20 maggio all’interno dell’abitazione occupata dal cittadino tunisino, sita in questo centro storico, sono stati rinvenuti una dozzina bici circa e due monopattini.

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