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Pomezia Livorno, il sindaco laziale: «Bella giornata di sport, peccato per quei cori...»

Stefano Taglione
A sinistra il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà
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A sinistra il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà

«Inaccettabili i vessilli inneggianti a Mussolini e alle foibe - secondo il primo cittadino Adriano Zuccalà - nulla hanno a che vedere con lo sport, con i valori sani che rappresenta e che vanno ben oltre le sia pur colorite provocazioni e sfottò fra le tifoserie»

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«Inaccettabili i cori e i vessilli inneggianti al duce e alle foibe: nulla hanno a che vedere con lo sport, con i valori sani che rappresenta e che vanno ben oltre le sia pur colorite provocazioni e sfottò fra le tifoserie. Una sparuta minoranza di persone non può macchiare una bella giornata di sport, vissuta da tifosi e famiglie allo stadio comunale».

A parlare, contattato dal Tirreno, è il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà (Movimento 5 stelle), che attraverso la sua portavoce preferisce non entrare nel merito, a precisa domanda, sui rigidissimi controlli e sul clima ostile che hanno avvertito domenica scorsa nella sua città, accedendo allo stadio comunale, i tifosi del Livorno. Per molti supporter amaranto, come denunciato al Tirreno, la trasferta laziale non ha certo rappresentato «una bella giornata di sport». E non certo, o meglio non solo, per la sconfitta ai rigori.

A essere meravigliato, in primis, è stato il primo cittadino labronico Luca Salvetti, schedato con tanto di telecamera dagli agenti della polizia di Stato e obbligato a esibirla accanto alla sua faccia per verificare che fosse realmente lui la persona all’ingresso degli spalti. «Buonasera, sono il sindaco di Livorno», li ha poi salutati.

Anche Zuccalà – come si può notare dalla foto pubblicata sulla pagina Facebook del Pomezia Calcio nel pomeriggio di domenica scorsa – era allo stadio. Ed è stato immortalato accanto al patron Alessio Bizzaglia. «La vittoria del Pomezia Calcio – conclude il primo cittadino – è stata una gioia per tutta la città che ha supportato la squadra allo stadio durante la gara e ha festeggiato con i giocatori la conquista della serie D con una festa improvvisata sul terrazzo della torre comunale in piazza Indipendenza».
 

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