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Livorno

E Livorno si riscopre Borghese

E Livorno si riscopre Borghese

Lo chef in Venezia per la “prima” alla Stuzzicheria di Mare ed è un bagno di folla «Livorno mi piace, lo so che cacciucco si scrive con 5 c e lo mangerò in questi giorni»

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LIVORNO. «Il cacciucco non l’ho ancora assaggiato, del resto sono arrivato in città soltanto da poche ore. Di qui a sabato lo proverò sicuramente. Comunque lo so che si scrive con cinque C». Sono le circa le 18 quando lo chef e volto televisivo Alessandro Borghese raggiunge il risolante “La stuzzicheria di mare”, sugli scali delle Ancore. Ormai da qualche ora c’è un nugolo di persone in attesa dei poterlo salutare e di scattare un selfie con lui. Grandi e piccini, tutti ansiosi di vedere dal vivo il loro idolo. «Livorno non l’ho ancora vista bene - dice ancora Borghese, tra una foto e l’altra - ho avuto pochissimo tempo. Ma quel poco che ho visto mi piace». Sorridente, gentile, disponibile, il principe dei cuochi televisivi, accontenta tutti i fan, l’autografo non lo nega a nessuno. E pensare che il sogno comune di incontrarlo stava per svanire sul nascere. Infatti inizialmente il direttore di produzione, dati i tempi strettissimi, aveva optato per farlo entrare da un’ingresso laterale. Ma quando la voce ha raggiunto i presenti si è levata una sorta di (pur composta) rivolta popolare, che lo staff ha ritenuto opportuno quel bagno di folla. Dieci minuti, e tutti a casa contenti. Ed è giusto così. Ma la giornata di Borghese, è stata, fin dal mattino, caratterizzata e cadenzata da numerose storie pubblicate sul suo profilo Instagram ufficiale (Borgheseale):Il risveglio al Grand Hotel Palazzo «Buongiorno a tutti, indovinate dove sono? Sono a Livorno (e mostra il panorama del viale Italia e del mare dalla finestra). Per una pazzesca puntata di "Quattro ristoranti". Adesso faccio colazione, poi scendo dalla troupe. E che vi devo dire: Livorno, non andate via, mo’ torno». Il racconto prosegue con una storia successiva. Borghese è stato di parola e ci fa conoscere i suoi collaboratori «Eccoci: inizia una nuova stagione di “Quattro ristoranti” e nella troupe sono cambiate un sacco di persone», in realtà non è così, ma che i ristoranti labronici apriranno (la puntata andrà in onda nel prossimo autunno) la nuova serie del programma è di per sé una notizia da sottolineare. La prima immagine che lo ritrae nel quartiere Venezia viene “postata” intorno alle 14. Borghese indossa la sua classica t shirt blu a righe bianche e sopra una camicia di lino. Un breve passaggio per prendere visione del set. Un passaggio che non rimane inosservato. I primi appassionati lo intercettano sotto il sole bollente e sui social cominciano a fioccare i primi scatti con “la star”. E quell’immagine postata da lui su Instagram raccoglie centinaia di commenti. La stragrande maggioranza positivi: c’è chi evidenzia le qualità dei livornesi, chi ringrazia per la presenza in città, chi suggerisce di mangiare il 5&5 da Gagarin, chi consiglia un tuffo a calafuria, chi, ad esempio da Pisa, patisce qualche linea di invidia. Come detto poi, nel tardo pomeriggio, dopo i saluti già raccontati , la tenda nera piazzata sulla porta della Stuzzicheria si chiude e cominciano le riprese, blindate. Oggi sarà la volta del secondo ristorante, il Mediterraneo. Domani invece, sempre a sentire le voci ben informate, tocca all’Elaboratorio Culinario. Domenica infine le telecamere si sposteranno al “Dietro l’angolo”. C’è grande curiosità per capire quale sia il piatto speciale. Tutti gli indizi portano a pensare che si tratti delle mitiche “Triglie alla livornese”. Dopo le affissioni dei manifesti e degli striscioni che attaccavano Borghese per alcune sue dichiarazioni passate, non c’è stata alcuna protesta al suo arrivo. Per assicurarsi che non ci fossero problemi, presente anche una volante della polizia di stato. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, questo weekend lungo di riprese, sarà molto piacevole. E per la città senza dubbi un’altra bella occasione per assurgere agli onori della cronaca nazionale, mostrando agli italiani, bellezze e delizie di una terra che sgomita per farsi apprezzare dopo tanti, troppi anni di oblio.
 

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