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L’estate dei bimbi: ecco 50mila euro per i centri estivi dei meno fortunati. Come ottenerli

L’estate dei bimbi: ecco 50mila euro per i centri estivi dei meno fortunati. Come ottenerli

Livorno, i contributi di Comune e Fondazione Livorno: tutti i dettagli

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Livorno Anche quest’anno numerosi bambini seguiti dai Servizi Sociali del Comune potranno accedere gratuitamente ai Centri Estivi. Una traguardo raggiunto grazie a 50 mila euro stanziati e messi a disposizione dal connubio Comune di Livorno (30 mila) e Fondazione Livorno (20 mila), ancora una volta uniti per un nobile scopo. «Quando mi sono insediato nel giugno del 2019 – spiega l’assessore al sociale Andrea Raspanti – una delle prime così che mi venne segnalata, era che il Comune non sosteneva più l’inserimento dei bambini in carico al servizio sociale all’interno dei centri estivi che varie associazione del territorio proponevano. E mi presi quasi subito l’impegno di ripristinare tale attività».

LA FONDAZIONE

Poi l’incontro con la Fondazione. «L’ente mi contattò per capire in che modo poteva essere di aiuto per rimettere in piedi questa rete di aiuti. E così, lavorando insieme, siamo riusciti a realizzare questa iniziativa prima nel 2020 con 92 bambini, e poi nel 21, con 112, e la ripetiamo anche quest’anno».

L’iscrizione non è diretta. «Preciso – prosegue l’assessore Raspanti – che le iscrizioni avvengono attraverso i Servizi Sociali, ma che le famiglie possono scegliere comunque il centro, nei limiti dei posti disponibili. La modalità di accesso mediata dal Servizio Sociale è importantissima perché passa dalla presa in carico e quindi dalla conoscenza precisa delle caratteristiche di ogni nucleo familiare».

SOSTEGNO AI DISABILI

Raspanti illustra un’altra pagina del progetto, al quale tiene molto. «Riguarda non solo i bambini in disagio socio economico, ma dallo scorso anno anche i bambini adolescenti con disabilità grave ai quali garantiamo la presenza di un accompagnatore.

Abbiamo iniziato nel 2021 con un numero ridotto, ma quest’anno le richieste sono superiori. Paghiamo la retta nel caso che il nucleo familiare sia in condizioni di svantaggio, altrimenti paghiamo la presenza per tutta la durata dell’attività del centro estivo dell’educatore personalizzato. Per valutare i vari casi ci affidiamo agli assistenti sociali». Poi conclude. «L’offerta crea domanda, e ovviamente i numeri aumentano. Senza l’aiuto di Fondazione Livorno, il progetto sarebbe partito con risposta dimezzata». Parole di soddisfazione anche per Cinzia Pagni, vicepresidente dell’ente bancario.

INCONTRO AL DISAGIO

«Dopo una riflessione interna e rispetto all’utilità delle risorse e alla finalità delle attività, ci siamo coordinati col Comune di Livorno, per gestirle in maniera ottimale. L’ assessorato al sociale conosce i disagi delle varie famiglie e può aiutare la comunità livornese anche nei centri estivi. Ci mettiamo a fianco delle istituzioni in un momento storico in cui le risorse sono sempre meno e vanno ottimizzate». La Fondazione va oltre all’impegno estivo, da non dimenticare infatti il contributo di 130 mila euro per i nidi, oltre che ai contributi per consentire la frequenza a molti bambini di attività sportive.

BAMBINI UCRAINI

Infine, l’assessore Raspanti informa che grazie alla raccolta di fondi mirata per aiutare la popolazione ucraina, anche i bambini profughi le cui famiglie faranno domanda ai Servizi Sociali, potranno accedere gratuitamente ai centri estivi.

I CENTRI

Questo l’elenco dei centri che aderiscono al progetto: Associazione Don Nesi Corea, Fantasy 2, Happy AIA, CGE Baby, Istituto Santo Spirito delle Salesiane di Don Bosco, Coop Sociale Il Sestante, Il Girotondo, Servizi 0-6, Fondazione d’arte Trossi-Uberti, Istituto Musicale Rodolfo Del Corona, ST Centro Formazione Danza, Associazione Progetto Strada, Nido Do mi sol di Piccarelli Sabrina, Coop Sociale Koalaludo, A.Po.DI.l

S.F.

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