Italia
Auser: compagnia e spese a domicilio. Tanti impegni e servizi dalla parte degli anziani
Martelloni (Filo d’Argento): associazione in assemblea il 12 maggio al circolo Mencacci
livorno. Più di 400 soci e oltre ottanta volontari: è questo la prima voce del bilancio di Auser Filo d’Argento Livorno, rappresenta davvero la parte più importante del patrimonio e, come dice il presidente Ivano Martelloni, «testimonia l’importanza che quest’associazione ha ormai raggiunto nella nostra città». Anche per il particolare tipo di solidarietà messo in campo: soprattutto anziani che aiutano altri anziani in un circolo virtuoso fatto di rapporti umani, valori solidaristici e attivismo sociale.
Giovedì 12 maggio alle ore 15,30 in viale Carducci 16 al circolo Mencacci Auser Filo d’Argento Livorno terrà la sua assemblea di bilancio, l’appuntamento annuale per fare il punto sullo stato dell’associazione.
Per far capire meglio di cosa stiamo parlando, vale la pena di far parlare i numeri. Li elenca Martelloni: «Quasi 3mila fra spese e pacchi alimentari consegnati a persone indigenti, oltre mille ore di compagnia a domicilio e altrettante via telefono».
C’è anche un altro aspetto sul quale mettere l’accento secondo il presidente: «È stato rafforzato il servizio di trasporto sociale che ha raggiunto cifre record: più di 2mila servizi con quasi 50mila chilometri percorsi. E a tutto questoi bisogna aggiungere il supporto alle amministrazioni locali per evitare gli assembramenti davanti alle scuole e alle fermate dei bus e alle udienze della commissione prefettizia, durante il periodo delle restrizioni più dure per l’emergenza Covid».
C’è però un dato che va al di là dei numeri: è «l’aumento costante dei volontari, anche anziani, che nonostante i pericoli legati alla pandemia, non hanno esitato a correre rischi pur di mettersi a disposizione delle persone più fragili e in difficoltà». Insomma, la pandemia ha creato un mare di problemi ma c’è stato un sussulto di solidarismo e, a dispetto delle difficoltà per il pericolo coronavirus soprattutto sugli anziani, l’associazione è riuscita a garantire «un numero di servizi, rivolti principalmente ad anziani soli e fragili, che ci ha permesso di diventare sempre di più un punto di riferimento per il territorio».
L’associazione, in collaborazione con il Comune («in particolare con Paola Carletti, responsabile del sostegno per la ridotta autonomia e la non-autosufficienza») e con il comando dei carabinieri ha svolto iniziative per difendere gli anziani dalle truffe, promuovendo incontri con gruppi di persone e mettendo a disposizione un centralino per affrontare le emergenze. È da aggiungere che, in tandem con l’ufficio di medicina dello sport di Livorno, in particolare col dottor Di Muro, sono state organizzate («e continuiamo a farlo») passeggiate settimanali fra i soci che «offrono beneficio fisico e favoriscono la socialità». Non solo: sono stati avviati gruppi di incontro per la lettura e la scrittura collettiva («obiettivo: affrontare il problema drammatico della solitudine di tante persone, soprattutto anziane»). Tanti impegni e tante iniziative: organizzate «solo grazie al sacrificio dei nostri volontari, l’assemblea del 12 maggio – dice Martelloni – sarà anche l’occasione per ringraziarli per tutto quel che hanno fatto e continueranno a fare per la nostra città».
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