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il caso

Livorno, l’ingegnere arrestato resta in carcere: «Ho reagito allo spray al peperoncino»

Stefano Taglione
tre poliziotti al lavoro nella sala operativa dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, in viale Boccaccio e Alessio Melita, ora in carcere
tre poliziotti al lavoro nella sala operativa dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, in viale Boccaccio e Alessio Melita, ora in carcere

«Non l’avrei mai ammazzata», ha ripetuto al fratello prima di costituirsi: «Sono andato sotto casa sua solo per parlare»

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LIVORNO. «Sono andato a Pisa da solo, dove ho incontrato i miei amici e la ragazza. Ho chiesto di parlare con lei, ma loro mi hanno allontanato. Poi sono andato sotto casa sua per parlarle e non l’avrei mai ammazzata. Lei mi ha spruzzato lo spray al peperoncino e io ho reagito». Sono le parole di Alessio Melita, l’ingegnere di 32 anni arrestato domenica scorsa per tentato omicidio dopo a...

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