Il Tirreno

Livorno

Si conferma il grande cuore dei livornesi. Al top in Italia per consensi alle donazioni

Gianni Tacchi
Si conferma il grande cuore dei livornesi. Al top in Italia per consensi alle donazioni

La nostra città è terza a livello nazionale per adesioni agli espianti: sette ogni dieci. L’Aido: «Continuiamo a sensibilizzare»

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LIVORNO. Già nei primi anni 2000, quando la cultura intorno alle donazioni di organi e tessuti era ben diversa da quella di oggi, Livorno aveva numeri da record a livello nazionale. Una generosità che è rimasta nel cuore dei livornesi, nel Dna della nostra città. Lo dimostra l’ultimo Indice del dono, il report sul 2021 realizzato dal Centro nazionale trapianti, che ha raccolto i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione (consenso, diniego o astensione) registrate al rilascio della carta d’identità nelle anagrafi dei 6.845 Comuni in cui il servizio è attivo: tra le città italiane con oltre 100mila abitanti, Livorno è terza alle spalle di Trento e Verona. «Siamo molto soddisfatti – dice Saverio Renda, presidente provinciale dell’Aido, l’associazione italiana per la donazione di organi – questo significa che la cultura del dono è sempre presente nel nostro territorio, ma sinceramente avevamo pochi dubbi. Credo che le iniziative nelle scuole, dove siamo tornati nei mesi scorsi dopo lo stop causa Covid, abbiano fatto la differenza sotto il profilo della sensibilizzazione e siano fondamentali per il futuro».

TERZI IN ITALIA

Il rapporto del Centro nazionale trapianti è stato realizzato grazie al fatto che, al rilascio della carta d’identità, è possibile sottoscrivere il modulo di adesione alla donazione. L’indice è stato diffuso in occasione della 25esima Giornata nazionale della donazione degli organi, che si celebra il 24 aprile, ed è espresso in centesimi dopo aver elaborato alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi. Livorno ha raggiunto un indice pari a 69,01/100, con un tasso di consenso del 76,6% e il 32,5% di astenuti, leggermente dietro rispetto a Trento (70,26/100) e Verona (69,11/100). A seguire Ferrara, Cagliari, Sassari (prima nel 2020), Padova, Vicenza, Perugia e Firenze. «Livorno – aggiunge Renda – è sempre stata sensibile a livello di donazioni, prelievi e trapianti. Per dare il consenso, in alternativa alla dichiarazione all’anagrafe, è possibile anche iscriversi gratuitamente all’Aido: l’importante è dare al cittadino l’opportunità di esprimersi in tranquillità sul post mortem».

PROVINCIA E REGIONE

La città di Livorno e non solo, perché anche i numeri della provincia sono importantissimi sempre a livello di consensi alla donazione. La provincia di Livorno è infatti la migliore in Toscana, al primo posto in questa speciale classifica davanti a Firenze e Pisa, e settima su 107 a livello nazionale. E la stessa Toscana è settima fra tutte le regioni italiane con un indice pari a 62,37/100, sopra la media nazionale che nel 2021 si è attestata a quota 59,23/100.
 

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