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Lo stradello chiuso e il giro dell’oca via Cecconi-via Roma
Il viottolo è sbarrato da marzo dopo che un passante inciampò in attesa di lavori di manutenzione che non sono mai iniziati
LIVORNO. C’era una volta il comodissimo stradello pedonale che univa via Cecconi (all’altezza di via Tacchinardi, di fronte allo storico laboratorio di prelievi Stoppa) a via Roma (di fronte a via Cambini). Ma ora non c’è più. O meglio lo stradello c’è sempre, ma dopo l’infortunio occorso ad un passante (che inciampò su un tratto di selciato danneggiato) fu chiuso in attesa dei lavori di manutenzione, che sarebbero dovuto risolversi in un tempo limitato ma che, non solo non sono finiti, ma nemmeno cominciati.
«Sembra che in prima battuta vi sia stato un rimpallo di competenze tra condominio e Comune su chi debba farsi carico della cosa – racconta Riccardo Rossato, titolare del parcheggio di via Cecconi –, nel frattempo i miei clienti, che comodamente parcheggiavano da me per poi, dopo aver transitato per lo stradello, accedere nel tratto di via Roma dove sorgono molti studi medici, di commercialisti, etc ora devono passare dalle strade ordinarie (da Corso Mazzini oppure giungere sino all’angolo con via del Bosco per poi curvare verso l’Attias). Ma il problema riguarda tutti coloro che si trovano in via Cecconi e debbano “tagliare” il tragitto per arrivare in zona Cambini e viceversa».
Secondo Rossato c’è di più: «Qualcuno dal palazzo mi racconta che, nella eventualità che la decisione spettasse al condominio, lo stradello non riaprirebbe più (se non fosse per l’obbligo in merito alle “servitù di passaggio”) in quanto gli abitanti del palazzo non ne potrebbero più delle innumerevoli deiezioni canine lasciate nei pratini».
Praticamente per l’inciviltà di alcuni paga la collettività. Lo stradello di conseguenza è chiuso dallo scorso 18 marzo (da precisare che l’accesso pedonale era previsto solo dalle 8 alle 20).
Ora il cerino sembra in mano all’amministrazione comunale, sia eventualmente come ente competente all’esecuzione dei lavori, sia per richiamare all’ordine il condominio per il rifacimento e la riapertura del vicolo.
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