Il Tirreno

Livorno

Il caso Limoncino 

Livrea: «Pronti a un tavolo col comitato»

La discarica del Limoncino
◗
La discarica del Limoncino

La società che gestisce la discarica: «Il progetto è autorizzato, ora le autorità facciano cessare illegalità e intimidazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo gli ultimi avvenimenti relativi alla discarica del Monte La Poggia al Limoncino, la Società Livrea, che gestisce l’impianto, fa una serie di precisazioni «al fine – sottolinea – di ricondurre la vicenda alla realtà dei fatti».

«L’impianto del Monte La Poggia – si legge nella nota di Livrea – rientra in un più ampio progetto a carattere regionale che prevede il ripristino ambientale di cave dismesse che hanno comportato una modifica sostanziale del paesaggio. Il progetto, a finanziamento totalmente privato, prevede quindi il riempimento del volume scavato nella realizzazione della cava con materiale non pericoloso a basso contenuto organico e che alla fine del periodo di esercizio prevede la piantumazione dell’area, la realizzazione di percorsi pedonali, il ripristino ambientale e la completa fruibilità del Parco del Monte La Poggia».

«È quindi fuorviante – secondo Livrea - parlare e scrivere di rifiuti domestici organici putrescibili e maleodoranti e di mancanza di attenzione rispetto alle tematiche ambientali. Il progetto è stato autorizzato dalla Provincia di Livorno, con il parere favorevole di tutti gli Enti interessati, primo fra tutti il Comune di Livorno, dopo una attenta, complessa ed approfondita procedura, al termine della quale gli Enti competenti hanno accertato la piena compatibilità ambientale, il rispetto delle Bat, Best Available Practice, di settore ed il rispetto della normativa vigente».

«La Livrea gestisce l’impianto, articolato i due lotti gestionali, sulla base di una determinazione regionale (subentrata nel frattempo alla provincia) e presso la quale è in corso la conferenza dei servizi nell’ambito del procedimento di riesame dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. Il Tar della Toscana con sentenza pubblicata il 31-12-2020 ha confermato che la società può conferire i rifiuti nel lotto 1 dell’impianto mentre il lotto 2 potrà essere operativo dopo l’effettuazione di alcuni lavori. Entrambi i lotti hanno come unica strada di accesso la via privata del Limoncino».

«Allo stato attuale - continua Livrea – l’attività industriale che si ricorda essere qualificata dal codice civile “di pubblica utilità” è impedita a causa di permanenti blocchi stradali effettuati da componenti di un Comitato. Le sentenze che il Comitato cita nelle interviste tv e a mezzo stampa e che giustificherebbero il loro comportamento non hanno effetto nei confronti di Livrea ma solo nei confronti delle parti processuali dell’epoca fra le quali non rientra la società Livrea. Livrea che ha inoltre acquistato da uno degli eredi una quota di tale strada e ha pertanto la facoltà nonché il diritto di utilizzare detta via per accedere all’impianto della discarica al pari degli altri comproprietari».

«I blocchi stradali e la conseguente interruzione di un servizio di pubblica utilità sono di per sé atti arbitrari che non trovano la benché minima giustificazione nello status attuale di diritto. I blocchi stradali costituisco un reato i cui estremi saranno valutati dalle autorità competenti; tali azioni comportano inoltre gravissimi danni economici – aggiunge Livrea –. È evidente che coloro che impediscono l’accesso all’impianto, bloccando la strada ed il passaggio dei mezzi saranno chiamati a risponderne nelle opportune sedi».

«Livrea chiede, quindi, di poter operare nel pieno dei propri diritti e fa appello alle Autorità preposte all’ordine pubblico affinché facciano cessare le quotidiane illegalità poste in essere dal Comitato antidiscarica e dai suoi sostenitori in un clima di intimidazione e di violenza. Propone, sin da subito, la costituzione di un tavolo tecnico bilaterale per superare le preoccupazioni del comitato relativamente al passaggio dei mezzi ed al recupero del Monte La Poggia rendendosi sin d’ora disponibile ad ogni azione utile a riportare l’attuale clima conflittuale ad un corretto confronto fra le parti. Auspica, infine, che i rappresentanti del comitato acquisiscano corrette informazioni sullo status tecnico legale dell’impianto e della strada di accesso anche al fine di evitare potenziali e penalizzanti liti giudiziarie».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web