Carabinieri nelle scuole per parlare di ambiente legalità e cyberbullismo
Livorno: il comandante provinciale Massimiliano Sole, il tenente colonnello Iacopo Mori (nucleo investigativo polizia ambientale) e la marescialla Sarah Mancini a colloquio con gli alunni
livorno. Il colonnello Massimiliano Sole, comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, il tenente colonnello Iacopo Mori, responsabile del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale e la marescialla ordinaria Sarah Mancin, addetta alla stazione di Livorno Porto, hanno incontrato più di 300 alunni di cinque scuole primarie dei circoli didattici Brin e Carducci.
All’Albertelli e alla scuola di Banditella Sole ha parlato di cyberbullismo, spiegando ai giovani studenti come questo fenomeno può manifestarsi e come riconoscerne i caratteri ma, soprattutto, cosa fare quando si è testimoni di atti di bullismo online subiti da amici e compagni di classe o, peggio, quando ci si rende conto di esserne vittima.
«Il colonnello – spiega l’Arma – ha anche parlato di lotta alla mafia. Certamente un tema impegnativo ma d’altra parte, come sosteneva il noto scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, “la mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari”. Soltanto una generazione nuova, educata nella legalità, può essere in grado di vincere un fenomeno criminale ormai tanto pervasivo quanto onnipresente».
Con gli alunni della Natali e della scuola primaria di Ardenza Mori si è soffermato sul cosiddetto “vandalismo ambientale”, sull’importanza di salvaguardare l’ambiente naturale e la biodiversità rispettando le norme di tutela e adottando comportamenti e stili di vita responsabili. La marescialla Sarah Mancin, invece, alla Dal Borro e alla primaria di Ardenza ha descritto la figura del carabiniere, che «vigila per mantenere l’ordine pubblico, il rispetto delle leggi e la sicurezza dei cittadini ma, soprattutto, attraverso le stazioni, è vicino ai cittadini, prestando il suo aiuto alle persone in difficoltà, in particolare ai più fragili». Nel corso degli incontri continua è stata l’interazione tra i carabinieri e i giovani che hanno posto numerose e interessanti domande. Tutti i temi trattati hanno suscitato notevole interesse e destato attenzione nel folto pubblico di adolescenti.
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