Il Tirreno

Livorno

 

Vuole aiutare il capo che litiga col genero e spacca la macchina utilizzando l’accetta: denunciato

Claudia Guarino
Vuole aiutare il capo che litiga col genero e spacca la macchina utilizzando l’accetta: denunciato

Il titolare di un’attività discuteva animatamente col parente e un dipendente è intervenuto in sua difesa

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Livorno. Il genero è arrivato nella sede dell’impresa e ha cominciato a discutere col suocero, titolare della ditta. Vedendo i due litigare, uno dei dipendenti ha deciso di intervenire, probabilmente in difesa del suo capo. È quindi andato a prendere un’accetta e, con quella, ha spaccato il finestrino dell’auto del genero. Oltre a proferire minacce di morte. È secondo questa ricostruzione dei fatti che l’uomo è poi stato denunciato per danneggiamento aggravato, minaccia aggravata e porto abusivo di armi.

È successo tutto ieri accanto a una ditta che opera nella zona di Pian di Rota. Intorno alle 12.30 il genero del titolare è arrivato all’attività a bordo della sua Audi bianca, che ha parcheggiato lì di fronte. È sceso e tra lui e il suocero è iniziata una discussione, sembra piuttosto animata. A un certo punto uno dei dipendenti dell’impresa, un uomo intorno ai 55anni, è intervenuto nella discussione, probabilmente per difendere il suo datore di lavoro.

L’uomo ha preso un’accetta e ha colpito un paio di volte il vetro anteriore dell’Audi, spaccandolo. E – stando a quanto raccolto dalla polizia – ha pronunciato frasi contenenti minacce di morte. Uno dei presenti ha quindi chiamato il 112. La centrale operativa del 118 ha inviato immediatamente in zona due ambulanze: una della Svs di via San Giovanni col medico a bordo e una della Croce Rossa di Livorno. I volontari non hanno trovato feriti gravi.

Sul posto sono arrivate tre auto della polizia: due erano volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato diretto dal vicequestore Francesco Falciola. La terza presumibilmente apparteneva alla Squadra mobile. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti e il dipendente della ditta è stato denunciato. Nessuna segnalazione alla Procura, invece, per suocero e genero.

A loro carico non sono state ravvisate ipotesi di reato. Alla polizia non sono risultate aggressioni ed eventualmente, se vorranno e se lo riterranno necessario, potranno procedere a querela di parte. L’Audi bianca è stata invece recuperata dal carro attrezzi. Si presentava così come è in foto: con sul vetro i segni lasciati dall’accetta.

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