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Livorno

il funerale 

Giacche azzurre e tanta commozione per l’ultimo saluto a William, rider morto nell'incidente sul viale Marconi

Claudia Guarino
Giacche azzurre e tanta commozione per l’ultimo saluto a William, rider morto nell'incidente sul viale Marconi

Il funerale nella chiesa di Corea: parenti, amici e tanti colleghi fattorini con la divisa di Deliveroo

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Livorno. Erano tanti ed erano tutti lì, per lui, con la giacca azzurra da fattorini Deliveroo. Erano lì per dare l’ultimo saluto a William De Rose. Non solo un collega, ma molto di più: un amico su cui poter sempre contare. Un ragazzo buono, che si era fatto amare da tutti per il suo carattere disponibile e accogliente. Ed è così che è stato ricordato mercoledì 30 marzo. Quando i compagni di consegne hanno colorato d’azzurro la parrocchia Nostra Signora di Fatima, in Corea, dove c’è stato il funerale del rider morto a trent’anni nello scontro con la Maserati.

È passata una settimana da quel terribile giorno e sono ancora in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Ma ieri è stato il giorno del cordoglio e del raccoglimento. Il giorno in cui un’intera comunità si è stretta intorno alla famiglia di Willy, alla mamma e ai suoi cinque fratelli, uniti nel dolore per la perdita del loro «ragazzo d’oro».

È nuvoloso, il cielo. E il ticchettio della pioggia accompagna i passi di chi entra in chiesa, fermandosi un attimo di fronte alla corona di fiori adagiata sulla bara chiara. Poi prende posto. E ascolta la messa. Ascolta le parole del parroco, che guarda i presenti: i rider. E parla di lavoro. Di un lavoro, quello del fattorino addetto alle consegne, in cui si è esposti quotidianamente al vento e alla pioggia. Al sole e al buio. E all’incertezza di una strada che può diventare fatale. Ma parla anche di William. Di un giovane lavoratore che nella vita si era sempre dato da fare: per sé e per gli altri.

Del “rider di quartiere” – come si definiva lui stesso sul suo canale Tik Tok – che aveva sempre una parola buona per tutti. Si era fatto amare, William. Sia dai colleghi fattorini, che dai ragazzi del rugby che aveva allenato in passato. Ma anche dai ragazzi e dalle ragazze della Svs di via San Giovanni, associazione in cui, per qualche anno, aveva prestato servizio da volontario viaggiando sulle ambulanze del 118. Ieri erano in tanti nella chiesa di Corea. A dare l’ultimo saluto a William. E a osservare la bara allontanarsi, a bordo di un mezzo del servizio di onoranze funebri della Svs, in direzione del cimitero dei Lupi. Accompagnata dal ticchettio della pioggia e dalle lacrime di chi ha sempre amato quel «ragazzone gentile». «Addio Willy, lasci un vuoto immenso».

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