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Livorno, arrestato a 18 anni fuori dal locale: è il figlio di un noto imprenditore

Il ragazzo ha accoltellato un giovane e picchiato una poliziotta delle volanti: il racconto di una serata folle


21 marzo 2022 Stefano Taglione


LIVORNO. Si è fatto buttare fuori dalla discoteca di Calafuria in cinque minuti. Poi, dopo aver protestato contro gli addetti alla sicurezza, è andato in macchina, ha preso un coltello da marines e ha ferito a una mano un ventunenne che se ne stava per i fatti suoi all’ingresso del locale.

Infine, una volta arrivata la polizia, ha preso a pugni un’agente che poteva essere sua madre, finita al pronto soccorso con un occhio tumefatto.

È stato arrestato per tentato omicidio dopo una serata di follia il diciottenne livornese Pierfilippo Palumbo, figlio di Filippo - il vicepresidente di Iss Palumbo, l’azienda di via Quaglierini leader di mercato nel campo delle spedizioni internazionali - ora accusato anche di lesioni gravi, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Mentre gli agenti della Squadra volante lo stavano portando via, fra l’altro, alcuni suoi amici li hanno insultati danneggiato l’auto della questura. Per questo sono stati denunciati. Il diciottenne, invece, è in carcere.

LA FOLLIA

Tutto si è consumato alle 3 della notte fra sabato e ieri all’esterno di "Precisamente a Calafuria", la discoteca dell’imprenditore Simone Gonnelli. I controlli, fuori, erano stati rigorosi: in 14 addetti alla sicurezza, in primis, hanno controllato tutti i clienti in arrivo nel parcheggio interno. Poi, con il metal detector, anche all’ingresso. Del coltello, infatti, non c’era traccia: Palumbo - stando a quanto ricostruito - lo aveva lasciato in macchina, prendendolo solo quando ormai era stato buttato fuori dalla discoteca. Il ventunenne - che non faceva parte del suo gruppo e sarebbe stato coinvolto casualmente - si è ritrovato semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato, dato che Palumbo tornando dalla macchina e dirigendosi verso i "buttafuori" dopo l’allontanamento dal locale avrebbe dato in escandescenze colpendo il giovane a una mano. Soccorso e raggiunto dai genitori, è stato accompagnato in ospedale in condizioni non gravi.

POLIZIOTTA PICCHIATA

L’intervento delle volanti è stato rapido quanto risolutivo. Purtroppo, però, al loro arrivo Palumbo ha sferrato tre pugni a una poliziotta, che è dovuta ricorrere alle cure dell’ospedale con un occhio tumefatto. Dopodiché gli agenti lo hanno immobilizzato e ammanettato. Il tutto mentre gli amici del diciottenne circondavano gli operatori e anche le volanti una volta saliti a bordo, danneggiando l’auto di servizio. Per questo, un coetaneo e una coetanea di Palumbo, sono stati denunciati.

PORTATO IN CARCERE

Palumbo, su disposizione del pubblico ministero di turno Giuseppe Rizzo, è stato accompagnato nel carcere delle Sughere. Pesantissimi i reati a suo carico: su tutte l’accusa di tentato omicidio visto che accoltellando il ventunenne, che per fortuna se l’è cavata solo con una ferita a una mano, secondo gli inquirenti avrebbe cercato di ucciderlo. A fermarlo sono stati gli equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal vicequestore Francesco Falciola.

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