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cronaca

Drone si schianta sulla Torre di Pisa: il pilota, il sequestro e la maxi multa

L'apparecchio è finito contro il settimo anello del simbolo della città: e non è il primo episodio di questo tipo dalle parti di piazza dei Miracoli


16 marzo 2022


PISA. Non è ammessa l’ignoranza della legge. E anche se le intenzioni sono solo turistiche, utilizzare un drone per fargli fare un volo sopra un’area monumentale è vietato. Non è questione di una multa. C’è il penale. È la storia iniziata nel settembre 2021 con un mini velivolo che si era schiantato sulla Torre di Pisa. Niente danni, ma tutto quello che succede in Piazza dei Miracoli ha un impatto mondiale. A manovrare il drone, ignaro delle regole e con il senno di poi anche con una certa imperizia, era un turista francese di 26 anni. Il giovane venne denunciato dalla polizia e sanzionato a livello amministrativo per migliaia di euro con tanto di sequestro dell’apparecchio. Martedì 15 marzo la vicenda è stata chiusa anche a livello penale davanti al gup Nunzia Castellano (pm Giancarlo Dominijanni). Il turista incauto ha patteggiato la pena (con la condizionale) con la conversione in sanzione pecuniaria di 26 giorni di arresto per un conto di 6.500 euro (250 euro al giorno). Assistito dagli avvocati Alexandro Maria Tirelli e Valentina Miceli, sostituiti in aula dal collega Ernesto Marinucci, l’imputato non era presente in Tribunale. Un’udienza rapida per chiudere un episodio nato come una sorta di reportage aereo e finito con lo schianto del drone sul settimo anello della Torre.

«Il giovane si è reso responsabile del sorvolo di un drone che ha impattato sul settimo anello della torre campanaria - spiegarono in questura -. È stato identificato e denunciato ai sensi dell’articolo 1231 del codice della navigazione in relazione al regolamento Enav che vieta il sorvolo all’interno dell’area monumentale». Il drone, recuperato dall’Opera della Primaziale, venne sequestrato. Superata la classica macchina fotografica o il cellulare ultima generazione, per catturare le bellezze della piazza il drone esercita un fascino particolare. E anche proibito. Nell’ottobre 2018 ci fu un precedente analogo. Chi lo guidava in remoto, quando aveva visto l’esito del sorvolo - drone contro Torre - aveva preferito abbandonare la zona. I poliziotti trovarono una borsa con il telecomando in piazza dell’Arcivescovado, ma non chi aveva manovrato il piccolo aereo in Piazza dei Miracoli per poi darsi alla fuga dopo lo schianto in volo. Per il francese, invece, nessuna fuga. E ora il patteggiamento che chiude la vicenda del drone che sbanda sulla Torre.
 

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