Il Tirreno

Livorno

Più poliziotti contro i furti: ma solo dalle 22 alle 4 di notte

Stefano Taglione
Una delle tante vetrine spaccate negli ultimi mesi in via Grande (foto Daniele Stefanini/Silvi)
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Una delle tante vetrine spaccate negli ultimi mesi in via Grande (foto Daniele Stefanini/Silvi)

Livorno: rinforzi in borghese della Squadra mobile per arginare l'emergenza. Nella riunione in questura i sindacati hanno rappresentato le perplessità dei cittadini sulla poca sicurezza percepita

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LIVORNO. Agenti della Squadra mobile in borghese per arginare l’emergenza furti, ma solo dalle 22 alle 4 di notte. Debutta da stasera la soluzione tampone, decisa dalla questura, per cercare di ridurre gli “assalti” ai negozi del centro.

Il piano è stato illustrato venerdì 4 marzo ai rappresentanti sindacali della polizia di Stato dal vicario del questore, Alfredo Matteucci, dal capo di gabinetto Daniele Ridente, dalla dirigente dell’anticrimine Mariacristina Papa e dalla vicedirigente della Squadra mobile Sabrina Vivaldi. Sarà il personale di via Fiume, diretto dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, a occuparsi dei controlli rigorosamente in borghese. Inizialmente era stata proposta una doppia turnazione dei poliziotti – dalle 19 all’una e da mezzanotte alle 6 – che però è stata respinta dai sindacati a causa delle esigenze di servizio (la quantità di agenti, purtroppo, non è infinita e un impegno così prolungato avrebbe rischiato di ridurre l’operatività della stessa Squadra mobile livornese).

Fra l’altro, come spiegato nella riunione dallo stesso Ridente, a causa dei numeri attuali – la sera, purtroppo, succede anche in tutta la città vi sia una sola volante per turno – sarebbe stato impossibile affiancare ai poliziotti in abiti civili i colleghi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidati dal neovicequestore Francesco Falciola, che già con le volanti devono assicurare ogni tipo di pronto intervento alla città. E lo stanno facendo, come hanno sottolineato i sindacalisti, sotto organico.

Durante il lungo confronto polizia-sindacati è stato affrontato proprio questo tema. I rappresentanti delle sigle Siulp, Sap, Siap-Anfp, Fsp e Silp-Cgil hanno infatti sottolineato le problematiche segnalate dai cittadini sul controllo del territorio, giunte anche al Tirreno, e giocoforza la poca sicurezza percepita soprattutto di notte (lo dimostrano, del resto, le numerose “spaccate”). Non solo dalle 22 alle 4, ma anche più tardi visto che recentemente diverse spaccate nei negozi si sono verificate pure fra le 5 e le 6 di mattina.

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