La ricetta di Senzacqua, nuovo rappresentante delle cantine: «Così vogliamo togliere i ragazzi dalla strada»
Livorno, lo sport come leva per risollevare i giovani dopo la pandemia da Covid: «Allenarsi sui gozzi è gratis, pagano le sezioni. Venite, è una scuola»
LIVORNO. Il remo per allontanare i ragazzi dalla strada. Per far ritrovare in loro la socialità dopo i duri mesi della pandemia. «Ed evitare le risse, i disordini, i loro errori». È l’obiettivo di Dario Senzacqua, dipendente e volontario della Svs di via San Giovanni nonché neorappresentante delle otto sezioni nautiche della città, che con i gozzi si danno battaglia al Palio.
Fiero presidente del Labrone, che all’ultima edizione ha portato a gareggiare anche il bomber Cristiano Lucarelli, si pone ambiziosi obiettivi. Non solo sportivi: «Gli sport poveri come il nostro – racconta – rimangono ai margini della società proprio perché mancano i soldi. Invece dovrebbe essere il contrario: da noi i ragazzi non spendono un euro e si possono allenare sempre. Pagano le cantine. Io vengo da una famiglia normale: mio padre era operaio della Fiat, mia mamma casalinga. Io e mia sorella siamo cresciuti nel quartiere di Corea, ma lo sport nella nostra vita è sempre stato al primo posto. I nostri genitori hanno fatto grandi sacrifici, oggi la voga è a costo zero. È passione: perché quando un carrozziere finisce di lavorare alle 17 e alle 18 viene ad allenarsi, è appassionato. E si sgomita per ottenere un posto nell’equipaggio».
Senzacqua è appassionatissimo. E vorrebbe trasmettere quella stessa bellissima voglia del remo alle nuove generazioni livornesi. Ai giovani che possono riportare in alto quelle tradizioni che con il tempo sono un po’ venute meno, ma che non scompariranno mai dai cuori dei cittadini: «Le tradizioni sono importanti – prosegue – e deve essere un motivo di orgoglio tifare Ovosodo per chi abita in via Buontalenti o Labrone per chi vive nel quartiere delle Sorgenti. Livorno ha sempre tenuto fede al senso di appartenenza e il mio sogno, ora, è provare a togliere i ragazzi dalla strada grazie ai gozzi e far sì che al prossimo Palio marinaro, alla Terrazza Mascagni, non vi sia neanche uno spicchio libero per gli spettatori. Magari potessero allestire i megaschermi per vedere la regata! La pandemia ha devastato sia noi che i ragazzi, loro soprattutto, e ora c’è l’occasione per tornare a divertirsi e a socializzare in compagnia. Lo sport, e sicuramente il remo è uno di questo, può aiutare tantissimo da questo punto di vista. Tutti uniti, naturalmente, possiamo riportare in alto le tradizioni livornesi, i rioni sono una scuola di vita e i giovani imparano a farsi rispettare, a sgomitare per avere un posto in barca».
Senzacqua, eletto dagli altri presidenti, prende il posto di Tiziano Biagiotti dell’Ovosodo. «Colgo quindi l’occasione per lanciare un appello ai ragazzi e alle ragazze: venite all'interno delle cantine e vedete con i vostri occhi cosa sono le tradizioni – continua – e cosa può darvi questo sport che da anni è sottovalutato. Le cantine sono simbolo di aggregazioni, famiglia e socialità e tutti sono ben accetti. Siete voi il futuro di questo sport e siete voi che porterete avanti le nostre tradizioni nel tempo». Con una raccomandazione per i genitori: «Quando un ragazzo si comporta male – conclude – non costringetelo a non fare più sport solo per punirlo, perché lo sport è la linfa vitale delle nostre vite. Togliete la Playstation, l’accesso a Netflix o il cellulare, ma per favore mandate a fare sport anche chi si comporta male, magari a scuola, perché con lo sport si impara».
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