Shangai piange Vera Lami, la lattaia delle Suorine del “burro e francesino”
Livorno, per 50 anni ha lavorato alla cassa di una delle attività di famiglia: latteria, norcineria e da ultimo nella macelleria.
LIVORNO. Gli ex ragazzi di Shangai ricorderanno il suo mitico “burro e francesino” (o la colazione o la schiacciata) che Vera Lami preparava ogni giorno, con la pioggia o con il sole, al bancone della latteria di fronte alle Suorine; piccolina, ma dove “c’entrava il mondo”.
Per 50 anni, ininterrottamente, Lami ha lavorato alla cassa di una delle attività di famiglia: latteria, norcineria e – da ultimo – della macelleria. «Era una donna d’altri tempi, sempre casa e lavoro», racconta il figlio Andrea, che poi prosegue: «Finché ha avuto le forze, ha sempre contribuito alle attività del quartiere».
Da tempo malata di Alzheimer, un mese fa si era rotta il femore in conseguenza di una brutta caduta tornando a casa da bottega. Rimessa in piedi, trascorreva le giornate sempre al fianco del marito Luciano. Domenica 6 febbraio era stata ricoverata in ospedale per un attacco di cuore. «Ci hanno chiamato alle 7,30 di lunedì 7 per dirci che se ne stava andando. Quando siamo arrivati non c’era più», racconta ancora il figlio Andrea, che infine conclude: «Voglio ringraziare tutto il personale del pronto soccorso per aver fatto il possibile per lei e averle prestato le migliori attenzioni».
Vera Lami lascia il marito Luciano, i due figli Andrea e Luca, una nuora e due nipoti. I funerali sono fissati per le 10 di martedì 8 febbraio al cimitero dei Lupi, dove Lami verrà infine sepolta. Poco distante dalla sua Shangai e dai ricordi di intere generazioni nate e cresciute nel quartiere.
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