Il Tirreno

Livorno

Entrano nei capannoni, mettono tutto a soqquadro e fuggono con gli attrezzi

Claudia Guarino
A sinistra il vetro della ditta Vitam costruzioni e sinistra gli uffici della ditta Edil 83 di via Filzi
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A sinistra il vetro della ditta Vitam costruzioni e sinistra gli uffici della ditta Edil 83 di via Filzi

Livorno, il furto è avvenuto in via Filzi. Il racconto di uno degli imprenditori: "Hanno rubato martelli pneumatici e frullini per circa cinquemila euro"

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LIVORNO. Prima sono entrati nel capannone di una ditta, poi in quello dell’altra. Successivamente, dopo aver messo tutto a soqquadro, sono fuggiti con alcuni attrezzi da lavoro. È successo tutto nella notte tra sabato 5 e domenica 6 febbraio in via Filzi.

A finire nel mirino dei ladri due imprese artigianali. «Sono entrati alle 2.40. Lo so perché è scattato l’allarme – racconta Luigi Tammaro, titolare della ditta Vitam costruzioni allestimento yacht –. Mi sono alzato di colpo e ho chiamato il 112». Sul posto sono arrivate le volanti della polizia di Stato.  «Da me sono entrati spaccando un vetro e hanno rubato due avvitatori – spiega Tammaro –. Nei filmati delle telecamere di videosorveglianza si vedono tre persone. Stamani (domenica 6 febbraio per chi legge ndr) ho preso la scala per guardare oltre il muro dalla parte di via delle Cateratte per vedere se c’era qualcosa e ho visto due persone. Credo fossero i ladri perché quando mi hanno visto hanno lasciato cadere qualcosa a terra e sono fuggiti. Forse di notte avevano lasciato lì alcuni degli attrezzi rubati per poi tornare a riprenderli la mattina dopo. Oltre il muro, comunque, c’erano alcuni documenti. I ladri li hanno presi dentro e poi, evidentemente, li hanno buttati».

E la stessa notte i ladri sono entrati anche nei locali della ditta Edil 83, poco distante dalla Vitam. «In qualche modo hanno aperto una porta. E l’hanno anche richiusa andando via, tanto che stamattina, quando sono arrivato in via Filzi, in un primo momento non mi sono accorto di niente». A parlare è Romeo Plici, titolare della Edil 83. «Poi però, quando ho visto la luce accesa, mi sono insospettito. Negli uffici c’era il caos. Qualcuno ha rovistato ovunque lasciando i documenti in giro». E anche l’officina non era in ordine: è qui che i ladri hanno raccolto la loro refurtiva. «Hanno rubato martelli pneumatici e frullini – prosegue Plici –, per un valore complessivo di circa 5.000 euro. Ho acquistato questo capannone da poco e avevo appena finito il trasferimento. Sono molto amareggiato dell’accaduto. Ho presentato denuncia».
 
Quello avvenuto nella notte tra sabato 5 e domenica 6 febbraio non è l’unico furto messo a segno nei capannoni delle imprese livornesi. Non molto tempo fa era infatti toccato ad alcune ditte di via Mondolfi, ad Antignano. In quel caso i ladri sono riusciti a entrare nelle strutture prendendo uno forklift e spaccando, con quello, quattro pareti. Poi sono fuggiti portando via batterie e due computer. Altre volte nel mirino dei ladri sono finiti, per esempio, alcuni container contenenti, appunto, attrezzi da lavoro. 

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