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Livorno piange Angela Boldini: «Madre esemplare, una donna speciale»

Sandro Lulli
A sinistra le nozze di Angela Boldini e Nedo Di Batte, a destra la coppia mentre festeggia il 50esimo anniversario di matrimonio
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A sinistra le nozze di Angela Boldini e Nedo Di Batte, a destra la coppia mentre festeggia il 50esimo anniversario di matrimonio

Aveva 76 anni. Il dolore del marito Nedo Di Batte, imprenditore: «A lei devo tutto ciò che ho fatto nel lavoro e in politica»

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LIVORNO. Angela era una madre esemplare, una moglie-pilastro, una donna di estrema cortesia: altruista, generosa, colta, sempre attenta alla solidarietà, nel cuore di tutti coloro che l'hanno conosciuta.

E aveva anche un carattere forte, così forte da decidere di interrompere le cure, soprattutto per alleviare la sofferenza dei familiari, perché è a loro che ha pensato in ogni attimo della sua vita.

Angela Boldini è morta domenica 7 febbraio in casa propria, circondata dall'affetto della sua splendida famiglia. Il marito, Nedo Di Batte, imprenditore del settore alimentare con il supermercato Sigma, ex assessore allo sport per la Provincia, iscritto al Psi dall'inizio degli anni Sessanta, nonché tifosissimo del Livorno e presidente del Club amaranto Il Campanile, non riesce a rassegnarsi per la grave perdita.

«Ho tenuto stretta la mano di Angela sino all'ultimo istante – dice –. A lei devo tutto ciò che ho fatto nel lavoro, nella politica con i socialisti e anche per aiutare il Livorno nei momenti più neri della sua storia, perché mia moglie mi consigliava, mi spalleggiava, mi supportava. Io impulsivo, lei pacata, pronta a frenare il mio impeto, capace di farmi riflettere in talune circostanze. Poi è stata unica nel crescere i nostri tre figli e seguire i sei nipoti, cinque dopo la tragica scomparsa del povero Jacopo (ucciso a 17 anni da un pirata della strada il 3 marzo 2017, ndr)».

Angela avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 24. Angela e Nedo erano sposati dal 1964. A piangerla anche i tre figli: Luca, titolare della macelleria-gastronomia di via Mameli, Ombretta e Serena. E i nipoti Lisa, Manuel, Alice, Lorenzo e Francesco.

La cerimonia funebre si svolgerà oggi alle ore 15 al tempio cinerario della cremazione ai cimiteri comunali. Angela era originaria di Pieve Dugliara, Val Trebbia, in provincia di Piacenza.

Nel 1960, ospite dell'Alma Pace a Antignano, dopo che aveva frequentato la scuola alberghiera, si recò a fare spesa nella macelleria di via della Meloria, che Nedo Di Batte, diciottenne, aveva appena inaugurato. «Fu un colpo di fulmine», racconta Nedo. Quattro anni dopo si sposarono. Un'unione felice, solida. «Angela dal 1964 ha avuto tutte le tessere del partito socialista e ci ha sempre aiutato sia nella sede Turati di via Roma che in quella Capocchi di piazza Modigliani», tiene a sottolineare il marito.

Il segretario provinciale del Psi, Aldo Repeti, ha ricordato così Angela Boldini: «Care compagne e cari compagni, con profondo dolore ed immensa tristezza vi comunico che ci ha lasciato la compagna Angela, moglie del nostro Nedo. Una donna splendida e infaticabile, una roccia che ha rappresentato un punto di riferimento affidabile e sicuro. Ci stringiamo tutti intorno a Nedo ed alla famiglia, cui vanno il nostro affetto e la nostra sincera partecipazione».

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