Il presidio
Entra nel negozio e inveisce contro le tabaccaie. «Ha detto: torno e vi uccido»
Livorno, l'uomo in mano teneva un cartello. Le commercianti hanno chiamato la polizia
LIVORNO. È entrato nel negozio con un cartello in mano in cui si collegavano i tabaccai a un non meglio precisato omicidio o tentato tale. Poi ha inveito contro le due commercianti che, a un certo punto e dato che quest’uomo continuava a rimanere lì, hanno deciso di chiamare la polizia. Infine, andandosene, ne ha minacciata una delle due: torno e ti ammazzo.
È successo tutto un paio di giorni fa, nella tabaccheria al civico 2 di via Pellegrini, non distante da piazza della Repubblica. E a raccontare al Tirreno questa storia sono le due tabaccaie, che preferiscono non comparire con il loro nome.Le due commercianti spiegano che, intorno alle 12.30 di venerdì, è entrato all’interno del negozio un uomo piuttosto agitato.
In mano teneva un cartello. «C’era scritto tabaccai da ergastolo per omicidio o qualcosa del genere». L’uomo, che oltre ad avere il cartello teneva un tono di voce piuttosto alto, ha poi detto che aveva bisogno di 5 euro.«Si è messo a urlare cose che sembravano prive di senso. Ha detto che voleva 5 euro. Poi diceva che le sigarette erano salate e che le avrebbe gettate via. Poi è uscito e ha appeso il cartello fuori. Dopo è rientrato».Tutto ciò è accaduto nell’arco di una decina di minuti e le due donne, pazientemente, hanno cercato di capire di cosa avesse bisogno. Ma quando l’hanno visto rientrare per l’ennesima volta gli hanno chiesto di andarsene.A quel punto, dopo svariate richieste, l’uomo avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare il negozio, ma ha anche minacciato una delle due tabaccaie. «Ha detto: torno e ti ammazzo. All’inizio avevamo lasciato correre, poi però abbiamo chiamato la polizia. Anche perché non se ne andava. I poliziotti sono arrivati dopo poco, ma lui a quel punto non c’era più». Le due donne hanno quindi raccontato l’accaduto agli agenti intervenuti nella tabaccheria e hanno intenzione di presentare formale denuncia. «La faremo nei prossimi giorni - spiegano -. Non sappiamo chi sia quest’uomo, da queste parti non l’avevamo mai visto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
