Il Tirreno

Livorno

È stato anche segretario generale 

Authority in lutto, a 75 anni si è spento Giorgio Gionfriddo

Authority in lutto, a 75 anni si è spento Giorgio Gionfriddo

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livorno. Il mondo della portualità livornese è in lutto. si è spento l’avvocato Giorgio Gionfriddo, prima dirigente dell’Autorità portuale e poi, negli anni di Roberto Piccini presidente, segretario generale alla guida della “macchina” di Palazzo Rosciano, l’istituzione che governa il porto (a quel tempo solo Livorno e il piccolo molo di Capraia).

Aveva compiuto 75 anni a novembre, lascia la moglie Angela e un figlio: la famiglia ha reso nota la notizia del decesso a esequie avvenute, nel segno di quella riservatezza e di quella volontà di restare lontano dai riflettori che aveva contraddistinto Gionfriddo anche nel corso della sua attività professionale, in prima fila nella portualità (che l’aveva visto entrare anche nel consiglio d’amministrazione della Porto 2000).

A Palazzo Rosciano Gionfriddo era stato a lungo dirigente del settore affari legali, demanio e contratti. Nel 2007 Roberto Piccini gli ha dato fiducia affidandogli la responsabilità di braccio destro come segretario generale, anche a costo di uno strappo con la Margherita che puntava su altri candidati: «Era molto attaccato al lavoro, è stato un collaboratore prezioso, capace di dare buoni consigli», così lo ricorda l’ex presidente. Anche il suo ex collega Umberto Campana ne sottolinea «la grande serietà».

«Era entrato giovanissimo in quella che allora si chiamava “Azienda Mezzi Meccanici e dei Magazzini del porto di Livorno”, ne ha percorso tutte le mutazioni»: è il ricordo di Francesco Ruffini, che come lui ha lavorato prima all’Amm, poi all’Authority, anche lui come segretario generale (nell’era di Nereo Marcucci presidente). Proprio ai tempi dell’Amm «eravamo arrivati ad anticipare le evoluzioni andando a occuparci con lui anche delle attrezzature dello scalo di Porto Santo Stefano». Poi Ruffini rincara: «Ha svolto con rigore e fermezza la propria attività professionale. Era affabile e gentile ma anche rigoroso e determinato, si è reso partecipe di tutti i principali eventi del nostro porto». E anche dopo essere andato in pensione – aggiunge – non ha mancato di occuparsi delle problematiche marittime e portuali: «L’aveva fatto come socio del Propeller Club, riscuotendo unanime apprezzamento».



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