Il presidio
Da mesi nessuno toglie quelle carcasse d’auto
stagno. Le tre carcasse abbandonate in bella vista fanno brutta mostra di sé ormai da mesi.
I due furgoncini alla pinetina di via Sacco e Vanzetti (in area comunale) erano andati distrutti nel rogo dello scorso 15 novembre, quando una persona senza fissa dimora che vi aveva trovato riparo le aveva accidentalmente date alle fiamme tentando di scaldarsi con mezzi di fortuna.
La Panda (o ciò che ne resta) è stata invece sventrata e “parcheggiata” lungo l’Aurelia, nell’area verde a ridosso del piazzale Eni. Accanto, secondo l’antico adagio che recita “degrado chiama degrado”, si è nel tempo venuta a creare l’ennesima discarica abusiva a cielo aperto; una delle tante che nascono lungo l’arteria stradale, alimentate dai “turisti del rifiuto” provenienti dai Comuni limitrofi, ma anche dai residenti che rifiutano di arrendersi all’introduzione del servizio di raccolta porta a porta (avviato ormai lo scorso 6 dicembre).
In questo scenario, gli operatori Rea fanno il loro lavoro secondo le disposizioni impartite loro dall’azienda.
Le segnalazioni dei cittadini perché i tre veicoli vengano finalmente rimossi ormai non si contano più, le risposte di chi di competenza invece non si contano affatto.
E le tre carcasse, per ora, restano dove sono.
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