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Livorno

«Ci siamo fermati per sicurezza: mi auguro di riaprire presto»

A.L.
«Ci siamo fermati per sicurezza: mi auguro di riaprire presto»

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LIVORNO. «Quando la scorsa settimana ci siamo accorti di come la situazione legata al coronavirus stesse peggiorando di giorno in giorno abbiamo deciso di chiudere il locale». Prudenza e voglia di lavorare in sicurezza da parte di Niccolò Vestrini (nella foto) al timone del Cardell’Ino in città, di via Cambini.

«La saracinesca è abbassata dal 7 ed ancora non abbiamo una data certa di riapertura. Mi auguro che nel giro di una settimana la situazione possa essere un po’ più sotto controllo e che il picco sia alle spalle, in modo così da poter riaprire l’attività in piena sicurezza. Come detto, abbiamo deciso di chiudere in maniera preventiva, anche perché era spuntato un caso all’interno del gruppo dei dipendenti e per non mettere a rischio la salute degli altri ci siamo fermati per un breve periodo, sperando così di aver evitato un focolaio interno che era la nostra paura più grande». Vestrini fa un’analisi economica: «Sì ad inizio anno c’era stato un leggero calo del lavoro rispetto alle settimane passate, ma credo che la flessione più grande ci sia stata in questo ultimo weekend quando noi eravamo chiusi e quindi non ho un riscontro preciso come magari possono avere altri. In questo momento la situazione è in continuo divenire e siamo legati agli sviluppi dei prossimi giorni, anche se come si può immaginare non è che si possa star chiusi più di tanto. Già il fatto di poterci essere fermati qualche giorno è una fortuna legata all’ottima affluenza che avevamo avuta nei mesi precedenti, ma non può durare all’infinito».

A.L.

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