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Livorno

Rifiuti, in campo la Protezione Civile «Segnalateci i casi, attiveremo Aamps»

Giorgio Billeri
Rifiuti, in campo la Protezione Civile «Segnalateci i casi, attiveremo Aamps»

Oltre 1.300 i punti raccolta per ritirare i rifiuti dei contagiati. Ecco il nuovo indirizzo mail per segnalare le criticità

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Giorgio Billeri

LIVORNO. Migliaia di livornesi sono costretti in casa dal nuovo nemico giurato delle nostre giornate, Omicron. Una città nella città che ha bisogno di servizi, di assistenza, di vicinanza nelle piccole cose quotidiane. Su tutte, la gestione e il ritiro dei rifiuti, che in una condizione di “cattività” tra quattro mura diventa una priorità anche dal punto di vista sanitario.

Ma come spesso accade, piove sul bagnato: Aamps, in queste concitate ore, si trova tra l’incudine e il martello. Da una parte deve rispondere alle esigenze di 1.300 nuclei familiari, tale è l’entità dei punti di raccolta aggiornata a ieri, ma allo stesso tempo deve fare i conti con la curva dei contagi che sta picchiando duro anche all’interno dell’azienda. Tanto da richiedere l’intervento della Protezione civile.

MENO 48

«Trentacinque operatori – spiega Raffaele Alessandri, direttore generale di Aamps – sono positivi al Covid e dunque assenti: su un totale di 160, non sono pochi. Altri tredici dipendenti sono stati dirottati sul servizio dedicato alle famiglie in isolamento: ne consegue che manca una cinquantina di persone al lavoro sui servizi, principalmente sulla raccolta ordinaria. Ai livornesi chiediamo comprensione e pazienza, perchè siamo di fronte a una situazione di emergenza».

Per far fronte all’ondata di contagi e alle molte famiglie in isolamento, Aamps ha inserito diciannove autisti e altro personale, ma il lavoro da svolgere è davvero tantissimo in tutte la parti della città. «Siamo in presenza – spiega ancora Alessandri – di un diradamento del servizio, specie per quanto riguarda le utenze non domestiche». Per fronteggiare la situazione e studiare un piano d’emergenza ieri mattina i vertici dell’azienda, insieme all’amministrazione comunale e alla Protezione Civile, hanno fatto il punto della situazione. «Pensate che solo nella giornata di oggi l’Asl ci ha comunicato altri quattrocento nomi di cittadini che avranno bisogno dell’assistenza Covid: andando avanti a questo ritmo la gestione e la segnalazione dei nuovi casi diventerà impossibile».

L’INDIRIZZO

E’ stato attivato dunque un indirizzo di posta elettronica (protezionecivile@comune.livorno.it) per segnalare criticità nel conferimento dei rifiuti: la Protezione Civile provvederà a richiedere l'attivazione del servizio ad Aamps, a prescindere dall'avvenuta segnalazione da parte di Asl. «Ai livornesi – è l’invito di Alessandri – chiediamo di collaborare, di condividere con noi questo momento. Stiamo dando il massimo con le forze che abbiamo». Un concetto ribadito anche dall’amministratore unico Raphael Rossi. «Non ci conforta sapere che sia in Toscana che nel resto d’Italia si registrino condizioni di criticità sulla raccolta dei rifiuti a causa dell’emergenza sanitaria in corso – afferma – così come continuiamo ad essere preoccupati per il progressivo numero dei casi che dobbiamo gestire con il servizio dedicato che ci è stato affidato. Nello stesso tempo però registriamo un impegno encomiabile dei nostri lavoratori nello svolgere sia il servizio straordinario sia quello ordinario. In più sottolineo con piacere la grande disponibilità e comprensione della stragrande maggioranza dei cittadini che ci rappresentano le numero necessità collaborando e favorendo la migliore erogazione possibile dei servizi».

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