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Livorno

i numeri 

Ecco le sospensioni ai prof senza vaccino Aumentano i casi al Niccolini-Palli e all’Iti

J.G.

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livorno. Alessia Bianco, preside del Niccolini Palli (Classico e Magistrale) è tra quanti sono convinti che sia «il caso di rientrare subito a scuola», senza rinvii, «implementando la campagna vaccinale». «Anche perché – sottolinea dalla sede di via Ernesto Rossi – i numeri che abbiamo al momento rispetto ai contagi sono confortanti: risulta in quarantena meno del 2 per cento del nostro personale docente e meno del 5 per cento degli studenti». Che in tutto sono circa 700. Il dato più significativo che però salta fuori dal Niccolini Palli a una manciata di ore dall’inizio delle lezioni, che riprenderanno dopodomani, è un altro: «A oggi il 13 per cento del nostro personale docente risulta inadempiente. In tutto parliamo di 19 professori su 132». Molti non sono vaccinati, alcuni risultano esenti, altri sono in congedo. Il risultato è che «al momento non ci sono provvedimenti di sospensione, ma da qui al rientro prospetto di doverne firmare da tre a cinque». Come si organizzerà la scuola? «Provvederò a individuare i sostituti, dovrebbe essere più semplice visto che non si tratta di cattedre come ad esempio quella di matematica, che sono difficili di coprire. Ma avremo comunque delle criticità e un grande lavoro da fare...».

I decreti di sospensione del personale stanno iniziando a fioccare in molte scuole. Se al liceo Cecioni fanno sapere che il personale non in regola (in tutto sono al lavoro 259 tra prof e collaboratori scolastici) non supera l’uno per cento del totale, nel circuito Nautico-Geometri-Orlando non ufficializzano numeri in nome della privacy ma dicono comunque che «anche da noi, come in altri istituti, non fila tutto liscio come l’olio». All’Iti non nascondono di essere alle prese con parecchie procedure di stop, sia per i docenti che per i collaboratori scolastici: i dati aggiornati a ieri parlano di due provvedimenti di sospensione già firmati, altri due in procinto di esserlo e di 12 in fase istruttoria. Va detto che la stragrande maggioranza del personale della scuola di via Galilei (in tutto ci sono circa 250 addetti) risulta in regola con le normative in materia di vaccini, ma ci sarà comunque da correre ai ripari per garantire tutte le lezioni in assenza di questo pacchetto di docenti e collaboratori (tra l’altro spesso le procedure di sospensione formale si allungano tra tamponi da fare e certificati di malattia).

Curiosità: tra lunedì e ieri mattina molte scuole hanno inviato a Roma, come richiesto dal ministero, il rapporto con il numero dei ragazzi che non possono portare la mascherina in classe perché esentati, soprattutto per motivi di salute: servirà a fornire a tutti i loro insegnanti le mascherine Ffp2 che forniscono una protezione maggiore.

J.G.

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