Troppo grasso per la risonanza «Vada altrove»
«Speriamo che c’entri». Una risposta così, ricevuta un attimo prima di entrare nel macchinario della risonanza magnetica, un nostro lettore (che chiede l’anonimato) non se l’aspettava proprio.
Dario (nome di fantasia) sa bene che la vita di un omone come lui, con i suoi 135 chili di peso, presenta molti ostacoli. Il personale ospedaliero gli aveva garantito che la macchina era in grado di sopportare fino a 185 chili, ma non aveva fatto i conti con la sua stazza.
«Ho provato a entrare nell’oblò, però mi strusciavano le braccia sui lati. Non riuscivo a entrare», racconta. L’esame viene dunque annullato, e lui viene invitato a rivolgersi presso un’altra struttura sanitaria con un macchinario in grado di accogliere la sua stazza.
«Stavo dietro a questa risonanza ormai da tre mesi. E mi domando come sia possibile che, in una città come Livorno, le cure alle persone obese non siano garantite», racconta ancora, e infine confessa: «Sono amareggiato e deluso. Queste cose non dovrebbero accadere».
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