Il Tirreno

Livorno

ex villaggio don nesi 

Dai libri ai vaccini: le storiche carrozze salutano Corea

Roberto Riu
Dai libri ai vaccini: le storiche carrozze salutano Corea

3 MINUTI DI LETTURA





Roberto Riu

LIVORNO. «Un pezzo di storia del Villaggio scolastico che se ne va». Così commenta Alessandro Marchiori l’addio alle tre vecchie carrozze ferroviarie che per lungo tempo sono state uno dei simboli della realtà educativa, culturale e sociale realizzata nel quartiere Corea da don Alfredo Nesi sin dal suo arrivo a Livorno nei primi anni ’60.

Marchiori, che da studente ha vissuto la nascita del Villaggio, le aveva viste collocare nel 1977, accolte da un gruppo di ragazzi e ragazze entusiasti di quell’arrivo così singolare dal vicino deposito delle locomotive di via Provinciale Pisana, distante appena duecento metri. «Quelle carrozze – continua Marchiori – sono arrivate qui oltre quarant’anni fa, svuotate degli arredi interni per utilizzarle come aule scolastiche per il doposcuola. Don Nesi era molto amico delle maestranze e dei dirigenti del deposito locomotive e ogni tanto andava a mangiare alla loro mensa. Si tenga presente che il deposito era un insediamento notevole dove lavoravano all’epoca circa 800 persone».

Quelle tre carrozze storiche, purtroppo ormai deteriorate, sono state appena rimosse per la loro futura destinazione al museo della Fondazione “Ferrovie dello Stato italiane”, dopo essere state a lungo parte integrante del Villaggio scolastico di Corea, in un’area attualmente appartenente alla Caritas diocesana. «In base alle loro condizioni – spiega Guido De Nicolais (direttore Caritas) – la Fondazione FS deciderà se ristrutturarne una o due per la collocazione nel loro museo insieme a un’altra già restaurata. D’altronde quelle carrozze si stavano sempre più deteriorando e, visto anche il loro valore sentimentale, ci premeva salvarle. Siamo così riusciti a fare un accordo con la Fondazione FS per evitare il dispiacere di doverle smantellare».

L’area liberata dalle carrozze e dal binario sarà poi utilizzata dalla Caritas. «Ci sono da fare dei lavori, ma li dobbiamo ancora decidere e li faremo con calma più avanti». Oltre agli aspetti sentimentali connessi alla loro lunga presenza al Villaggio scolastico di Corea, quelle tre carrozze passeggeri racchiudono anche delle rilevanti implicazioni legate alla storia delle ferrovie italiane di cui hanno costituito uno degli elementi distintivi del materiale rotabile a partire dalla fine degli anni ’20 del Novecento. Sul piano storico si tratta, in particolare, di carrozze “centoporte” a tre assi “tipo 1929R” e “tipo 1931R”, munite di cassa metallica e caratterizzate appunto dalla sequenza di porte di accesso agli scompartimenti disposte lungo le fiancate, così come i modelli a doppio carrello a quattro assi, utilizzate anch’esse sino a una quarantina di anni fa per i treni locali. «A proposito di corsi e ricorsi storici – conclude De Nicolais – quelle tre carrozze sono state utilizzate negli anni ’40 per fare le vaccinazioni a cura della Croce Rossa, di cui è ancora visibile lo stemma. Su questo abbiamo trovato anche dei ritagli di giornale dell’epoca».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web